Hai diritto all' IVA al 4%
Servizio Clienti (+39) 055.36.05.62

Aiuti per i disabili

Nell'ultimo discorso pronunciato alla Tv del premier Conte, qualche giorno fa, si parlato anche della disabilità, troppo spesso dimenticata, anche e soprattutto in questo periodo. E' ovvio che con il blocco totale e parziale che abbiamo avuto in questi mesi, la vita di tutti è cambiata e ancora cambierà, ma, in generale, si pensa poco a chi ha determinate problematiche e ne consegue che tutte queste persone si sentono dimenticate ed abbandonate. Ma ci sarebbe delle novità sia a livello economico che di sostenibilità e vivibilità.

Innanzitutto, si sono così previsti 150 milioni, 90 milioni per le non autosufficienze, di cui 20 saranno vincolati alla realizzazione di progetti per la vita indipendente, 20 per il Dopo di noi, 40 per un fondo nuovo, il cosiddetto Fondo di sostegno per le strutture semi-residenziali per persone con disabilità. Inoltre, nell'articolo 78, viene anche evidenziata una compatibilità tra il bonus di 600 euro e la pensione d'invalidità .

Oltre alle risorse economiche, vengono previsti congedi per i lavoratori con disabilità e per chi li assiste: con un aumento che va dai 15 giorni fino a 30 giorni, sempre retribuiti al 50% e destinati ai genitori che hanno figli con un età fino a 12 anni, senza limite di età, purchè, ovviamente hanno una disabilità. Anche per i permessi previsti dalla legge 104/92, per i mesi di maggio e di giugno, viene confermato i giorni di permesso lavorativo con 12 giorni in più, in totale e si aggiungono a quelli previsti, quindi 18 (i 12 si aggiungono infatti ai tre giorni mensili previsti dalla legge), non solo per il lavoratore che ha una grave disabilità, ma anche per chi assiste un familiare con una grave disabilità certificata. 

La speranza è che dalle belle parole e promesse si passi ai fatti, considerando che tutte le persone che hanno problemi di disabilità non smetteranno di averli nè quando ci sarà una totale riapertura, nè quando ci sarà una ripresa economica, nè quando non si parlerà più di coronavirus o covid-19. 

Alessandro Cavernicoli