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Una scienziata-ricercatrice giovane youtuber

Il mondo della comunicazione negli ultimi dieci anni è stato completamente stravolto e questo ha fatto sì che una ricercatrice Marina Chiara Garassino scienziata dell’Airc Garassino che lavora presso il dipartimento di oncologia medica della Fondazione Irccs, Istituto Nazionale  dei Tumori di Milano ed una giovane youtuber Sofia Viscardi che ha solo 21 anni e che ha un grande seguito di follower, siano diventate un binomio vincente nella lotta contro il tumore ai polmoni. Un importante obiettivo che si sta centrando attraverso like sulle diverse piattaforme social Youtube, Instagram. Le nuove metodologie di comunicazione vengono utilizzate nel migliore dei modi trasmettendo con le nuove forme comunicative un messaggio scientifico senza equivoci: il fumo fa male e chi fuma ha un’alta probabilità di sviluppare il cancro. Dopo tante fallite campagne di sensibilizzazione, attuate nel corso degli anni seguendo canoni tradizionali, le due co-primarie di tale progetto hanno capito che “calarsi” nel linguaggio giovanile non sarebbe stato un errore, anzi, hanno capito quanto fosse importante parlare la stessa lingua di chi è vittima a volte inconsapevole di se stesso e del solito essere alla moda” per arrivare a farsi ascoltare. Studiando on line hanno tracciato gli argomenti a cui i giovani sono più sensibili: più ambiente ed invece molto meno sui rischi legati a fumo e alcol. Quindi hanno agito in tale senso. La ricercatrice figlia del dolore della perdita di sua madre di cancro e di suo padre per infarto, notori fumatori, spinta dalla voglia di aiutare altri giovani a non dover subire il dolore che ha patito lei, spinta dal dolore che tale perdita ha necessitato nella sua vita e nelle sua scelte di vita futura. La ricercatrice ha segnalato anche il fatto che ad esserne più vittime siano state le donne negli anni 70 che fumavano sigarette lunghe e strette che necessitavano di un respiro più profondo per essere aspirate procurando danni maggiori ai polmoni. La drammatica percentuale dei fumatori che hanno una probabilità su 150 di sviluppare il cancro al polmone, è matematico. Ogni anno nel nostro Paese ci sono circa 42nuovi casi di malati di tumore ai polmoni fra i fumatori ed anche fra chi subisce il fumo passivo pur non essendo primario attivo. Smettere dà benefici immediati: a breve termine ci sono gli effetti sulla respirazione e sull’apparato cardiocircolatorio. Non aggiungo altro, dico solo chi fuma è out è shit, chi non fuma è figo!

Paola Maria Bevilacqua