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MusA, una nuova app inclusiva

Quando si parla di disabilità, spesso, si parla anche di rapporti tra persone e di interazioni, per fare in modo che una persona che abbia una determinata problematica non sia isolata dalla società. Chi non può muoversi ha enormi difficoltà in quanto deve dipendere costantemente da qualcuno. Questa difficoltà si avverte in tutti gli spostamenti quotidiani. Essendo la cultura un bene prezioso ed importante, deve e dovrebbe essere tutelata e maggiormente condivisa non solo per rendere una persona più colta nei modi e nel parlare, ma può essere anche un modo per divagarsi e non pensare alla propria condizione. Spesso infatti si sentono frasi del tipo: la cultura dev’essere gratuita e non si dovrebbe pagare per visitare tutte le straordinarie opere che ci sono in Italia. Purtroppo, come dicevo prima, chi ha determinate disabilità ha problemi ad interagire col mondo e con tutto ciò che lo circonda e quindi difficilmente può apprezzare una qualsiasi opera che sia in un posto chiuso, ma anche all’esterno.

L’Università Statale di Milano, per ovviare e risolvere questo problema, ha progettato e presentato MusA (Museo Accessibile). Si tratta di un’applicazione per cellulare realizzata dal Dipartimento di Informatica insieme ad ANS (Associazione Nazionale Subvedenti) per DescriVedendo, che ha l’obiettivo di ampliare il più possibile la conoscenza delle opere d’arte sia alle persone con disabilità, ma anche per tutti gli altri. Questa applicazione, infatti, riconosce automaticamente le opere d’arte quando queste vengono inquadrate e ne mostra una descrizione molto dettagliata e una lettura automatica descrittiva che, grazie alla realtà aumentata, durante la lettura vengono evidenziate le parti dell’opera che vengono descritte. Inquadrando pertanto l’opera, ma anche toccando sul cellulare una parte dell’opera, attraverso anche un sistema di ingranditori o una colorazione adatta ad esempio alle persone ipovedenti ed una lettura del testo adatta anche alle persone non vedenti è possibile capire di cosa si tratta in modo chiaro e semplice per tutti. È questo un progetto ambizioso e vasto che si concluderà entro il mese di marzo del 2021, un anno esatto, ma penso sia un’iniziativa ottima e pertanto l’ ho voluta divulgare. Per vedere meglio di cosa si tratta, potete cliccare qui 

Alessandro Cavernicoli