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Prevenire si eviteranno disturbi

I meteorologi ci informano che il gran caldo è cominciato, ma l'estate non sarà rovente anche se un innalzamento delle temperature rispetto agli scorsi anni rimane costante. Un’esposizione prolungata a temperature elevate può provocare disturbi lievi come crampi, svenimenti, gonfiori, spossatezza. Questi sintomi generalmente si manifestano quando ad una aumentata sudorazione non corrisponde un adeguato reintegro di liquidi con la conseguente perdita di acqua e Sali. Un rischio per la salute soprattutto in sottogruppi di popolazione caratterizzati da una limitata capacità di termoregolazione fisiologica o ridotta possibilità di mettere in atto comportamenti protettivi. Anziani, neonati, donne in gravidanza e persone con malattie croniche. Quando la situazione si aggrava e la temperatura corporea raggiunge valori intorno ai 40°C si parla di “colpo di calore” che può presentare un quadro clinico caratterizzato da affanno, blocco della sudorazione, aritmie cardiache, insufficienza renale ed edema polmonare. Per “combattere” le insidie del caldo sono semplici ed efficaci e dirette in particolar modo ai soggetti a rischio, non uscire nelle ore più calde della giornata, rinfrescare l’ambiente domestico (se possibile con l’uso di climatizzatore). La temperature ideale per l’ambiente domestico è di 24-26°c, evitare l’esercizio fisico nelle ore più calde della giornata, bere molti liquidi evitando bevande alcoliche e bevande contenenti caffeina. I bambini con problemi di salute sono particolarmente sensibili alle ondate di calore e, pertanto, quando fa molto caldo necessitano di maggiori attenzioni da parte dei genitori. Nei grandi centri urbani, durante le ore più calde, evitare le aree verdi e i parchi pubblici, poiché in questi luoghi si accumula l’ozono prodotto dal traffico veicolare, fare in modo che i bambini assumano sufficienti quantità di liquidi, evitando le bevande fredde. L’uso dei climatizzatori si intensifica nelle stagioni in cui le temperature sono più elevate e c’è una maggiore concentrazione di umidità. Proprio queste due condizioni facilitano il diffondersi di batteri e funghi,  possibili cause di fastidi o malattie delle vie respiratorie. Solo la pulizia e l’uso dei prodotti adatti ti permettono di evitare potenziali pericoli. Ricordarsi di pulire i filtri è utile per evitare spiacevoli inconvenienti. La manutenzione dei condizionatori e un’accurata pulizia dei filtri dell’aria deve essere fatta almeno due volte l’anno,  prima dell’inizio della stagione calda, quindi tra marzo e aprile, E alla fine estate i filtri vanno puliti per i mesi più freddi, se continuerai a usare l’impianto anche in inverno.

Piero D.M.