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Un’errata alimentazione è correlata a malattie degenerative

Sfruttare i magnifici benefici della lattuga con i suoi importanti effetti anti infiammatori. E' l’immuno nutrizione a dirlo, con una serie di studi che svelano l'impatto del cibo sul sistema immunitario e di conseguenza sulla salute. Già Ippocrate nel trattato “ Antica Medicina” diceva che il cibo che ingeriamo può essere medicina o veleno a seconda di come e quanto mangiamo. Forse non tutti sanno che un'alimentazione sana promuove il benessere, migliora la qualità della vita e può persino allungarla. Il sistema immunitario svolge la funzione di protezione nei confronti dell'esterno ma il cibo spazzatura è un provato rischio per malattie cardiovascolari e alcuni tipi di cancro. Il consumo di alimenti ad alto contenuto calorico, grassi e zuccheri producono una risposta immunitaria che dura per circa 6-8 ore dal pasto. La buona notizia è che il consumo di alimenti o bevande di origine vegetale con questi pasti può ridurre invece questo stress dell'organismo. Studi clinici ed epidemiologici, infatti, stanno dimostrando sempre più che stili di vita non sani e soprattutto un’errata alimentazione sono correlati a una maggiore insorgenza e progressione di tumori e altre malattie degenerative. È questo un fenomeno su cui bisogna porre massima attenzione e ne sono ben consapevoli la Commissione Europea e la comunità scientifica internazionale, che stanno orientando molti dei programmi di ricerca in questo senso. Cibi con molecole attive vegetali come frutta e verdura possono prevenire o attenuare le malattie croniche infiammatorie.  Allergie, intolleranze alimentari e celiachia. Il cibo è veicolo di svariati tipi di antigeni e può provocare reazioni allergiche dannose per l'organismo in qualsiasi età della vita. Dunque che lo stile di vita fosse fondamentale per la nostra salute era noto sin dall'antichità. La nutrigenomica e, ancora più recentemente, la nutriepigenomica sono le nuove scienze che studiano la relazione tra le sostanze nutritive e i geni e come i vari geni interagiscono con gli alimenti e le abitudini alimentari modulando per ogni individuo il rischio di insorgenza di patologie. Il cibo, infatti, in molti casi funziona quasi da farmaco, e può essere efficace, come indicano molti studi, non solo nella prevenzione ma anche nella guarigione. Quindi per ogni organo c’è il “menù” adatto. Chi si nutre in modo corretto per tutta la vita ha più probabilità di mantenersi sano di chi segue un'alimentazione ricca di grassi. Gli effetti di principi contenuti negli alimenti e nelle piante (antiossidanti, sali minerali, vitamine) nella cura e prevenzione delle malattie sono studiati dalla nutraceutica . Un’alimentazione sbagliata in termini quantitativi o qualitativi (ad esempio quando si esagera con gli alimenti ricchi in lipidi) rappresenta una minaccia per la salute dello stomaco. Se vogliamo quindi prevenire molte malattie e vivere più a lungo, la prima cosa da fare è correggere l’alimentazione quotidiana.

Piero D.M.