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I lego contro le barriere

Che i giochi siano uno dei migliori modi per affrontare e far conoscere meglio la disabilità è oramai un dato di fatto. Far capire fin da piccoli che una qualsiasi persona con una determinata disabilità non è inferiore e non è diverso da tutte le altre persone o bambini, è un modo per far sì che da grandi ci sia un futuro migliore per tutti. Questo modo di pensare sembra oramai entrato a far parte anche nelle aziende produttrici di giocattoli. Credo che un pò tutti quanti noi conosciamo i mattoncini colorati chiamati Lego. Con i Lego, possiamo costruire di tutto e la cooperativa veneta l’Iride, tra Padova, Selvazzano e Saccolongo, ha creato un progetto per unire tali diversità.

Nella bottega "Iridarte", un laboratorio presso uno dei centri diurni della cooperativa, i ragazzi con falegnami professionisti, raccolgono materiali come barattoli, pezzi di legno ed altri oggetti destinati allo smaltimento. Qui “nonna Rita” ha cominciato a pianificare la realizzazione di rampe utilizzando i Lego, quindi ha cominciato a recuperare contenitori da posizionare in alcuni punti strategici del territorio dove raccogliere i mattoncini necessari alla realizzazione e, dopo pochi giorni, grazie alla sensibilità dei cittadini, ha costruito le prime due rampe, posizionandole davanti a un ottico del Quartiere Guizza di Padova. 

Ovviamente il progetto è continuato anche in tempi di coronavirus in tutta sicurezza perchè in fondo quei mattoncini colorati che tutti conosciamo fin da piccoli, possono creare e permettere di parlare di disabilità in modo più leggero e positivo ed anche proprio in questo periodo di chiusure, con il passare dei giorni non sono diminuite, ma anzi moltiplicate le richieste di coloro che vorrebbero mettere a disposizione un contenitore per raccogliere i mattoncini e di chi vorrebbe posizionare una rampa all’ingresso del proprio punto vendita.

Alessandro Cavernicoli