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I geloni

Anche se il termine deriva da gelo e chi ne soffre, ne soffre soprattutto d’inverno, in realtà il freddo non è l’unica causa, ma questa patologia, perché di patologia si tratta, è dipende da un improvviso sbalzo termico, come, per esempio, quando rientrati a casa in una giornata fredda ci laviamo le mani sotto l’acqua calda, in quel momento si verifica un cambio di temperatura che può e potrebbe causare il gelone, un danno vascolare, a causa di questo improvviso passaggio dal freddo al caldo.

E sapete anche che non sono solo le mani a subire i geloni, ma anche i piedi, le orecchie ed il naso. Ovviamente e persone, solo una percentuale non troppo alta ne soffre e ci sono alcune categorie che sono a rischio che sono le persone molto magre, i fumatori o chi soffre di diabete. Sempre ovviamente, ma è bene in ogni caso dirlo, non è detto che chi dovesse essere di queste categorie incorre nei geloni, ma potrebbero di più rispetto ad altri.

Nei casi di minore intensità, i geloni possono essere curati con una normale crema idratante, ma spesso non è sufficiente nemmeno per prevenirlo. La soluzione più immediata è di proteggere le zone per evitare lo sbalzo termico. Stiamo vivendo un periodo particolare, il coronavirus è ancora presente e, tra le direttive, ci è stato detto di lavarsi bene le mani. Essendo anche un periodo di pioggia, vento, freddo e neve, a seconda di dove ciascuno di noi vive, queste temperature si manifestano di più e con maggiore intensità, è bene lavarsi naturalmente le mani, ma è bene utilizzare ad esempio l’acqua tiepida e fare attenzione ad asciugarle bene. In caso di presenza di un gelone, rivolgetevi immediatamente al vostro medico, senza sperimentare soluzioni personali, perché se è anche vero che potrebbe andare via e non tornare più, se male curato potrebbe creare fastidi e problemi nel tempo.

Alessandro Cavernicoli