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Inps e i suoi benefici: cosa sono e quali sono

Come ho scritto anche in altri articoli ci sono diverse iniziative ed aiuti sia a livello nazionale, regionale, ma anche comunale. Lo Stato o Enti riconosciuti ogni tanto mettono a disposizione dei soldi, degli incentivi ed in generale favoriscono iniziative per creare aiuti a favore di chi ha più bisogno. Queste sono sempre iniziative buone e positive e da divulgare, in quanto spesso è molto più semplice criticare tanto per criticare. Accade troppo spesso infatti che si tende a criticare senza porre soluzioni, in quanto più che mettere in evidenza gli errori e gli aspetti negativi di determinate situazioni, quello che si vuole colpire è il partito o la persona che in quel momento è al governo. Sicuramente c’è da fare e molto in quanto le persone, sia chi è a capo di una qualsiasi tipologia, ma anche le persone cosiddette comuni tendono a vedere il proprio personale quotidiano e solo se e quando capita ad un parente stretto o c'è un coinvolgimento a livello direttamente e strettamente personale, allora tutto cambia e ci si chiede cosa fare. Ma questo è sbagliato. Cambiare le persone non si può, si può però educarle fin da piccoli per fare in modo che quando saranno loro a stabilire il personale quotidiano, indipendentemente da dove siano e da quale carica possiedono e se ne possiedono una, potranno comportarsi comunque diversamente e prendere decisioni per il bene di tutta la comunità, indipendentemente dal colore della pelle, dalla razza, dal tipo di religione e dal grado di salute.

L’aspetto positivo è che almeno qualcosa si muove, rispetto a diversi anni fa, a favore di tutta quella schiera di persone che hanno determinate problematiche, che soffrono o che sono costrette a contare sugli altri.

In questo caso, probabilmente ne siete già a conoscenza, l’Inps, proprio a favore delle persone disabili con capacità lavorativa ridotta o non autosufficienti riconosce diversi contributi, aiuti e prestazioni economiche. È sempre bene, credo in ogni caso, darne notizia, in quanto, come dicevo prima, le leggi e in generale le norme e questo tipo di aiuti cambiano e a volte in meglio e possono essere d’aiuto a quanti hanno veramente bisogno, oltre al fatto che ci sono sempre persone che non hanno una conoscenza esaustiva di tutto ciò.

C’è infatti un assegno, denominato assegno ordinario d’invalidità, che spetta agli invalidi in misura superiore ai 2/3 con un minimo di contributi accreditati. Un altro assegno di assistenza, chiamato anche pensione d’invalidità civile, che spetta agli invalidi dal 74% disoccupati e in situazione di bisogno economico. Ed ancora un altro assegno, denominato pensione d’inabilità al lavoro, pensione d’inabilità civile, indennità di accompagnamento per quanti non sono purtroppo autosufficienti.

Gli assegni mensili che vengono in questi casi erogati dall’Inps stesso naturalmente variano a seconda della prestazione economica: in pratica che vuol dire: se si tratta di una prestazione non previdenziale, cioè non corrisposta in base ai contributi accreditati, ma di assistenza e cioè corrisposta sulla sola base dello stato di bisogno dell’invalido, gli importi non sono molto elevati.

Stando ai dichiarati valori di quest’anno 2019, le pensioni d’invalidità e d’inabilità civile, ad esempio, sono pari a 285,66 euro mensili e sono corrisposte solo se il reddito è inferiore a determinate soglie. A questo punto, risulterebbe più elevata l’indennità di accompagnamento, pari a 517,84 euro al mese per il 2019 e priva di limiti di reddito, anche se, purtroppo, i requisiti per ottenerla sono molto difficili. Questo in teoria per evitare imbrogli e che venga data a quanti non ne hanno bisogno. Ed è qui infatti che avviene il problema: quante persone che non hanno diritto usufruiscono di questi aiuti non solo vanificando la reale portata ed efficacia, ma anche e soprattutto non consentendo alla fine la possibilità del beneficio a quanti hanno realmente bisogno. Non considerando poi tutta la questione negativa delle reti di amicizie, la conoscenza cioè di persone che contano in determinati ed importanti posti fanno si che ci sia uno scavalcamento ad esempio delle posizioni di graduatoria a discapito degli altri.

Ma veniamo nello specifico e in modo generale per darvi un'idea di cosa trattano questi benefici:

L'assegno ordinario d’invalidità è una prestazione economica per i lavoratori la cui capacità lavorativa risulta ridotta a meno di un terzo a causa di un’accertata infermità di natura fisica o mentale e un minimo di 260 contributi settimanali di cui almeno 156 settimane nei 5 anni precedenti la presentazione della domanda. Ne hanno diritto i lavoratori dipendenti, i lavoratori autonomi e gli iscritti ad alcuni fondi pensione sostitutivi ed integrativi dell’assicurazione generale obbligatoria. La sua durata è triennale ed è possibile rinnovare la richiesta.  

La pensione d’inabilità civile spetta a chi possiede un’invalidità civile riconosciuta del 100% se non supera determinati limiti di reddito. Per ottenere la pensione d’inabilità civile per invalidi civili totali bisogna avere tra i 18 e i 67 anni, essere cittadini italiani, europei o extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo, avere un reddito annuo non superiore a 16.814,34 euro, non è richiesto lo stato di disoccupazione e non sono previsti limiti collegati all’indicatore Isee del nucleo familiare. La pensione d’inabilità civile nel 2019 è di 285,66 euro. Una volta ottenuto l’assegno, l’interessato annualmente deve presentare all’Inps delle dichiarazioni di responsabilità. Vi lascio una Guida alla domanda d’invalidità per avere una migliore e maggiore comprensione di come poter ottenere la pensione d’inabilità civile 

L' indennità di accompagnamento è una prestazione economica per gli invalidi civili totali (100% di invalidità) residenti in Italia, indipendentemente dal reddito e dall’età, che hanno minorazioni fisiche o psichiche per i quali è stata accertata l’impossibilità di camminare in maniera autonoma oppure per i quali è stata accertata l’incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita. Per il 2019 l’importo dell’indennità è di 517,84 euro.  Potete seguire maggiori ed indicazioni cliccando qui 

In ogni caso, per tutti, per avere dettagliate informazioni potete collegarvi al sito ufficiale dell'INPS www.inps.it, o chiamando il numero 803164 gratuito da rete fissa o da rete mobile (cellulari) al numero 06164164. 

Alessandro Cavernicoli