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Su una carrozzina, c'è una donna

16/05/2018 - AUTORE: Floriana Salvagione

La femminilità è una dote che tutte abbiamo e la usiamo in modi, è una parte che cresce con noi fin da bambine e sboccia quando e diventiamo donne. Ad esempio: il primo lucidalabbra finto usato giocando, rubare le scarpe alla propria mamma, perché il rumore dei tacchi per una bambina che diventerà donna è musica. Le sensazioni appena descritte accomunano tutte le donne, anche quelle disabili, perché l'essere femminile è una cosa innata che ci fa stare bene, nel momento in cui riusciamo ad esprimerla. Avete presente quando t'assale quella sensazione adrenalinica, passando davanti ad una vetrina mentre state facendo shopping? Una volta guardato il vestito che ci ha colpito, l'occhio cade nel vedere se all'ingresso ci sono troppi gradini o rampe troppo ripide. Quando troviamo tutte queste barriere, la nostra femminilità è messa a dura prova. Sappiamo benissimo che grazie alle nuove tecnologie, siamo collegati con tutto il mondo, compresi anche negozio online, di ogni genere (scarpe, vestiti, make-up, bigiotteria, cose per la casa ecc...) perché soprattutto in Italia ha avuto sempre un posto importante la cura di sé, quindi la moda. Questo stile non era solo per chi poteva permetterselo, ma era alla portata di tutti pensando al passato mi torna in mente, Postalmarket antenato di internet. Questa società è stata un simbolo italiano per quanto riguarda la moda, ed è nata nel 1959 a Milano, la sua storia si è conclusa nel 2007 con l'arrivo delle vendite online. Non in tutti, ma in certi casi si possono presentare dei problemi, ( taglie errate o pagamenti non sicuri). A mio parere da donna, manca l'entusiasmo della ricerca ed il fatto di non poter provare ciò che si vuole acquistare, anche se non si può negare la comodità di questi servizi. Quello che io vorrei mettere in luce con questo mio pensiero, è il fatto che nel paese della moda se non tutti i negozi si mettono in regola, abbattendo qualunque tipo di barriera, compresi i camerini a norma, perderanno una grande fetta di clienti. Tuttavia questa mia riflessione, è per dimostrare che la voglia di fare shopping c'è sempre stata tanto più, per i diversamente abili, perché per noi ha sempre rappresentato una vera e propria possibilità per sentirsi pari ad altre donne nel fare acquisti, anche per cose futili. Questa futilità, potrebbe apparire inutile, ma in realtà è una valvola di sfogo, un modo per alleggerire pensieri più pesanti. Ecco perché vorremmo sensibilizzare gli esercizi commerciali (sia per le piccole Boutique che le grandi catene) ad avere uno sguardo più attento, perché siamo tutti i possibili acquirenti, indipendentemente se si è su una sedia rotelle, o accompagnati da un bastone. Chi riesce ad avere una mentalità aperta sulla questione, è capace di creare eventi come questo che vi sto per raccontare: Una mattina mentre ero dal parrucchiere apro il giornale Vanity Fair e leggo "modelle e rotelle". È stato il primo evento griffato, quello nel 2012 voluto da una fondazione che porta il nome di Vertical, insieme ad Alta Roma e Roma Capitale. Il tema della serata era: LE DONNE SONO BELLE, BELLE TUTTE! La cosa che mi ha colpito, è stato il fatto che non c'erano solo modelle con i tacchi, ma la passerella era invasa anche da carrozzine abbellite per l'occasione. Quella sera è stato Intervistato il presidente della Vertical Fabrizio Bartoccioni, il quale ha dichiarato che all'età di 17 anni in seguito ad un tuffo in piscina, ha subito una lesione al midollo spinale. Raggiunta la maturità, pensa che è molto importante sentirsi desiderati e desiderabili, ma in una condizione di disabilità questo può essere un percorso difficile, che comunque va fatto. Con questa manifestazione, ha voluto dimostrare a se stesso ed al pubblico che era presente, che tutto questo può essere realtà ad alti livelli. In quell'occasione si sono anche raccolti fondi per la ricerca su lesioni spinali e midollari. Secondo coloro che hanno partecipato alla serata; intervistati alla fine, hanno dichiarato che la bellezza è: "ENERGIA CHE SI MUOVE". Una donna è veramente bella quando si riconosce, ed è consapevole delle sue caratteristiche che per ognuna di noi, sono diverse e quindi uniche. L'importante è che ci diano modo di valorizzarle, fosse anche con un semplice vestito, se ne sentiamo l'esigenza. So che rispetto ad altri articoli scritti da me, questo potrebbe apparire banale ma secondo la mia visione di vita, anche quest’argomento ha il suo valore e la sua importanza. Non si può parlare solo di malattia e di tristezza, perché la vita va vissuta in tutte le sue sfaccettature.

Floriana Salvagione