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Radiologia domiciliare: Ottima iniziativa in Piemonte

La regione del Piemonte si appresta ad un'importante e bella iniziativa.Infatti entro la fine del 2019, la [email protected] verrà estesa a tutta la regione.

Che cos'è la [email protected]?

Per quanti non lo sapessero, si tratta di  un progetto di servizio di radiologia domiciliare finanziato dalla Regione Piemonte per i malati affetti da gravi patologie croniche, per i pazienti disabili o non autosufficienti che hanno difficoltà nel raggiungere le varie strutture sanitarie. Attraverso questo servizio infatti gli esami vengono svolti direttamente nelle abitazioni dei malati. La radiologia domiciliare riguarda tutte quelle procedure che servono per effettuare esami di tipo radiologico presso l'abitazione del paziente o, in caso, in una struttura non ospedaliera o ambulatoriale. Naturalmente ed è bene subito specificarlo, il servizio è da considerarsi non esaustivo e sostitutivo, ma complementare in quanto molti esami non si possono svolgere in una abitazione, ma devono essere eseguiti presso i reparti specializzati per delle ovvie limitazioni tecnologiche, ad es di portabilità di determinati strumenti e di apparecchiature di dimensioni più grosse che sarebbero impossibile trasportarli nelle varie abitazioni.

Il servizio comunque è e verrà gestito dal centro regionale della città della salute e, se fino adesso riguardava i soli pazienti residenti e domiciliati quasi esclusivamente nella città di Torino, entro la fine dell'anno questa iniziativa verrà ampliata in tutta la regione del Piemonte.

C'è infatti già la delibera approvata dall’assessore regionale di presentare entro il mese di ottobre un prospetto e un piano per estendere a tutto il territorio piemontese tale iniziativa che sembra in forma sperimentale che verrà avviata a favore dei carcerati in ben quattro o cinque istituti penitenziari ad Alba, ad Asti a Cuneo e a Fossano.

Grazie alla tecnologia applicata alla medicina, il servizio così consentirà di offrire anche in luoghi impervi, più isolati, difficili da raggiungere o da lasciare per le persone che hanno determinate difficoltà un servizio finora per certi versi impensabile. Non si deve pensare esclusivamente alle sole città più grandi e popolate, ma al contrario ed in particolare anche ai piccoli paesi, che soprattutto in inverno sono più difficili da raggiungere o da poter lasciare per andare a curarsi in un'altra città. Pertanto questo sarà un servizio estremamente utile che porterà giovamento e aiuto a tutte quelle persone, spesso anche sole ed isolate che non possono muoversi e non possono recarsi presso strutture più attrezzate.

Dal prossimo anno, infatti, ci sarà la possibilità di eseguire esami radiologici di routine come per esempio quello al torace, al bacino, all'anca o alle articolazioni, senza dover chiamare e doversi spostare con le ambulanze, senza dover percorrere a volte interi e svariati chilometri e senza poi dover aspettare e fare interminabili file, spesso purtroppo anche a vuoto per dover poi ritornare e in certi casi rinunciare in quanto spesso accade che a quel punto il paziente decide di lasciar perdere. 

Tutto questo favorirà anche una migliore prevenzione, in quanto appunto invece di rinunciare e quindi aggravarsi, il paziente avrà la possibilità di curarsi e capire il suo stato per tempo. Naturalmente, è ipotizzabile che ci sarà un necessario tempo di affinamento, quindi inizialmente ci potranno essere dei ritardi, ma l'iniziativa è importante e perciò è da divulgare.

La speranza poi è che su questo modello, ce ne siano altri non solo per altre cure, diagnosi e servizi nella regione del Piemonte, ma che, tramite organizzazioni, associazioni, usl, anche le altre regioni possano adottare una simile iniziativa. Insomma la speranza è che il Piemonte possa fare da apripista e da stimolo per le altre regioni italiane in quanto non c'è peggior nemico che la mancanza di aiuti per chi ha più bisogno. Siamo portati spesso a considerare le regioni solo mediante le grandi città e i capoluoghi di provincia, ma le regioni sono fatte di paesi spesso difficilmente raggiungibili, soprattutto in determinati periodi dell'anno e sono questi i luoghi in cui c'è maggior bisogno di concentrare iniziative e aiuti per far si che tutti possano avere le cure necessarie in tempo senza che ci siano inevitabili peggioramenti che portano successivamente a spese maggiori da parte delle persone.

Nell'immediato, quanti di voi fossero della regione piemontese, vi chiedo di divulgare questo articolo e di condividerlo verso chi ha gravi patologie croniche, verso i disabili o tutti quelli non autosufficienti e cliccando qui, vi segnalo il link, potete avere maggiori informazioni.

Tiziana Scotti