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IRON MIND BAMBINI SPECIALI SI FA SPORT INSIEME

Sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre 2019 a Torino presso l'impianto della Sisport Fiat si è svolta nuovamente  IRON MIND terza manifestazione organizzata dalla Marco Berry Onlus. Evento dedicato al mondo sportivo dei minori con disabilità sia intellettiva che fisica. Molti ragazzini hanno potuto usufruire dell'assistenza di tecnici federali nelle diverse discipline quali ad esempio tiro arco, nuoto, basket, scherma, tennis-tavolo e yoga. Sentimenti e sorrisi, pianti ed abbracci e poi ancora sorrisi e rispetto per ogni piccolo partecipante col suo bagaglio di disabilità spesso non troppo semplice da gestire nella vita comune. Raro momento di profonda gioia ed orgoglio sia per i genitori che per i piccoli inconsapevoli atleti.  "Iron mind" ha permesso che tutto ciò accadesse ed ha nuovamente dimostrato che spesso le barriere sono negli occhi di chi guarda ed a volte di chi si gira dall'altra parte per non contribuire. Giocare a tennistavolo oppure tirare con l'arco o fare yoga, non potrà cambiare la loro vita in un solo istante ovviamente ma potrà, insegnare a tutti che: attraverso lo sport possa passare anche la vera inclusione. Ieri essendo anch'io fra i fortunati tecnici che si sono prodigati per farli giocare a tennistavolo, ho conosciuto tanti  bambini: Antonio, Andrea Borbone, Lorenzo di Cuneo, Mattia, Davide, Giovanna, Giulia, Lollo, Antonello, Elisa, Viola Marabotto, bellissima bambina normodotata che  si parametrava senza nessun problema alla disabilità, seguita amorevolmente da un grande educatore: il padre Marco. Dimostrazione ulteriore che anche per il bullismo di cui spesso siamo vittime nelle scuole, se si attuassero più progetti attivi di inclusione e di sport, non ci sarebbero suicidi e discriminazioni. Poi la mia attenzione si è focalizzata su di un bel ragazzo di circa 16 anni, Andrea Aime che con il padre Aldo camminava a braccetto ma sempre, entrambi, col sorriso sulle labbra. Mi sono incuriosita e mi si è aperto un mondo. Ho imparato in pochi istanti cosa l'amore di un padre possa fare per assistere un figlio ipovedente. Sorrisi, gioia, integrazione e purezza d'animo hanno restituito la vista ad Andrea che senza mai schernirsi si è messo alla prova con sport molto tecnici quali tiro con l'arco oppure tennistavolo, che sono sport di una difficoltà tecnica assoluta per chi vede... Simpatico e sornione, tanto da ridicolizzare una mia inopportuna battuta: "Hai visto che bravo sei stato hai colpito la pallina" urlata con enfasi al seguito del suo gesto tecnico e lui col sorriso sulle labbra mi ha risposto: "No vista no, ma presa si" e ridendo si è girato verso Aldo che mi ha sorriso con tenerezza... la vera disabile sono sempre io...Concludo dedicando il mio  Grazie all'organizzazione della Marco Berry Onlus grazie a Marco Berry instancabile presidente e volto noto della televisione, grazie alla silenziosa e presente Maria Caire, grazie al simpatico Davide Greco, grazie all'inossidabile e mai ferma Graziella Mana, grazie avete  fatto sorridere 40 bambini portatori di handicap, in una maratone di due giorni dal sapore della vittoria. Grazie

Paola Bevilacqua