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Focomelici, dopo 50 anni l’ indennizzo

28/08/2016 - AUTORE:

 

 

La foto che vedete è una delle più rappresentative e drammatiche del periodo buio della nostra storia della medicina. Risale al decennio tra il 1950 e il 1960, nel quale in tutto il mondo nacquero migliaia di bambini "focomelici".
La focomelia (dal greco "arto da foca") è una grave malformazione congenita per cui gli arti superiori oppure quelli inferiori non sono sviluppati in parte o nella loro totalità.

Questo genere di malformazione può essere mono o bilaterale. Nei casi più gravi sono presenti solo abbozzi rudimentali di dita all'altezza della spalla. È associata a difetti cardiaci, mancanza dell'orecchio esterno o malformazioni intestinali.

 Esiste la focomelia da talidomide, un medicinale antiemetico. Durante gli anni sessanta si osservò un incremento netto dell'incidenza di focomelia. Studi successivi dimostrarono che questo evento era correlato con l'uso durante la gravidanza di un farmaco sedativo dotato di proprietà antiemetiche, appunto la talidomide, distribuito dalla Grunenthal GmbH con il nome commerciale di Contergan. Questo farmaco è composto da una particolare miscela, successivamente dimostrato, che possiede attività teratogena. Si comprese in seguito che la sperimentazione animale non era stata condotta in modo adeguato, poiché i topi hanno un periodo di gestazione molto breve e quindi non sufficiente a comprendere la pericolosità del farmaco.

I Thalidomidici  italiani, sono persone con varie disabilità soprattutto agli arti, a causa dell'assunzione del farmaco sopracitato nel periodo tra il 1959 e il 1962 e non sono mai stati censiti.

In Italia l’iter con cui lo Stato ha riconosciuto i danni del farmaco si è concluso solo nel 2009, quando il ministero della salute ha reso attuativo un indennizzo previsto falla Finanziaria del 2008. Per ottenere il vitalizio (circa 4.000 euro al mese) fissato con il decreto 163 del 2009 le vittime del talidomide non devono versare neanche un euro, come è successo ad alcuni aventi diritto che sono incappati in alcuni raggiri da fantomatiche associazioni. Ecco cosa prevede la legge: l’indennizzo può essere richiesto alla Direzione Generale della programmazione generale sanitaria del Ministero della Salute entro 10 anni dall’entrata in vigore della Finanziaria del 2008; la data limite per la presentazione delle domande è quindi il 24 dicembre 2017.

Tai Onlus fornisce assistenza gratuita per compilare la richiesta, alla quale va allegata tutta la documentazione clinica che attesti la malattia.

Per informazioni si può scrivere una mail a [email protected] o chiamare il 3396494520. L’associazione Tai onlus è presente sul web al sito www.talidomidicionlus.it.

 

 

Dorotea Maria Guida