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Un unico pass per la mobilità in Emilia-Romagna

Ora che cominciano le belle giornate, siamo portati maggiormente a non prendere la macchina. Tutto ciò porta benefici sia all’ambiente (le auto inquinano e anche parecchio), ma anche a noi stessi che spesso usiamo la macchina anche per piccolo spostamenti. Naturalmente il muoversi all’aria aperta, respirare aria pulita fa bene ed è bello stare all’aperto.
Se per qualsiasi motivo, abbiamo avuto un infortunio e non possiamo muoverci bene, scopriamo tuttavia che le strade ed i marciapiedi sono troppo spesso pieni di buche e facciamo ancora più fatica a muoverci bene. Ma soprattutto scopriamo che alcuni movimenti che facevamo prima quotidianamente e a cui non davamo nemmeno troppo peso, ci risultano problematici e difficoltosi, tanto che spesso, dobbiamo farci aiutare da qualcuno. Capiamo che non siamo più autonomi e liberi nella nostra città.
Per tutti quelli che hanno problemi motori, sia lieve che grave, sia temporaneo che non, muoversi risulta spesso assai problematico e complicato causa fattori esterni.
Questi fattori esterni vengono chiamati barriere architettoniche. E queste barriere architettoniche vanno dai scalini a strettoie. Tutte cose molto comuni in qualsiasi città. Se poi, ci si mette anche l’incuria e il menefreghismo delle persone che rendono inaccettabile e spesso inaccessibile la mobilità delle persone con disabilità, allora siamo di fronte ad un problema. Ho parlato, volutamente, di incuria e menefreghismo in quanto una persona che non ha di questi problemi non pensa spesso al prossimo e solo quando qualcuno ce lo fa notare o veniamo puniti (ad esempio con multe) allora ce ne rendiamo conto.
Naturalmente, esistono le leggi contro questo, esistono delle regole, ma non vengono rispettate e spesso i trasgressori la fanno franca.
Il punto più importante e maggiormente discusso è che una persona con disabilità si trova costretta alla fine e per vari motivi a non andare in determinati luoghi. Anche qui ci sono delle determinate norme che disciplinano la concessione dei pass ai disabili, regole che tuttavia sono diverse e variano da Comune a Comune e che sono diverse anche nel giro di pochi chilometri.
Per ovviare a questo problema, la regione dell’Emilia-Romagna, in collaborazione con le varie associazioni regionali che si occupano di persone con disabilità, ha approvato una determinata per arrivare ad un unico pass, valido in tutta la regione per garantire l’ingresso nelle zone a traffico limitato senza problemi e difficoltà.
Se alcuni di voi abitano in questa regione, può informarsi direttamente presso gli uffici comunali.
È questo un primo passo importante per far si che si arrivi ad una sempre migliore integrazione ed interazione con tutte le persone che hanno determinate difficoltà, nella speranza che si possa fare sempre di più e che queste iniziative passino da una regione a tutta la nazione.  
Tiziana Scotti