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Pensione di invalidità: esempi di patologie e importi spettanti

Il riconoscimento dell’invalidità avviene con apposita domanda telematica all’INPS allegando la documentazione sanitaria in autonomia o avvalendosi di un patronato. Vediamo ora nel dettaglio a chi spetta la pensione per invalidi al 100%, le patologie per cui si può ottenere e le ulteriori prestazioni cui hanno diritto i soggetti con gradi di invalidità inferiori. “Pensioni di invalidità 2019: tutti i nuovi importi aggiornati” Invalidità al 100%: pensione per invalidi civili Chi ha un’inabilità lavorativa al 100% e permanente può richiedere la pensione di invalidità, il cui importo è pari a 285,66 euro al mese per 13 mensilità. L’accesso alla pensione avviene al compimento dei 67 anni e spetta se il reddito annuo del beneficiario non eccede i 16.814,34 euro. La misura è peraltro compatibile con lo svolgimento dell’attività lavorativa. Per ottenere la pensione è necessario farsi rilasciare dal medico di base il cosiddetto “certificato medico introduttivo”. Questo dovrà poi essere inviato all’INPS con il servizio “Invalidità civile – Procedure per l’accertamento del requisito sanitario (InvCiv2010)”. Una volta che l’Istituto ha acquisito la documentazione medica invierà il verbale di riconoscimento dell’invalidità con raccomandata A/R o PEC (se fornita). Non appena in possesso del verbale il soggetto dovrà trasmettere il modulo AP70 con il servizio “Invalidità civile – invio dati socio-economici e reddituali per la concessione delle prestazioni economiche”. Sia per la domanda di accertamento sanitario che per l’invio dei dati economico – reddituali il richiedente può utilizzare i servizi online INPS (necessario il PIN INPS o le credenziali SPID) o, in alternativa, avvalersi dei patronati. “Pensione di invalidità: 10 domande e risposte utili” Invalidità civile: le tabelle A chi spetta la pensione di invalidità? A tal proposito il Ministero della salute ha diffuso con circolare del 5 febbraio 1992 le percentuali di invalidità riconosciute per ogni menomazione. Queste sono distinte per apparati, per citarne alcuni: • Cardiocircolatorio; • Respiratorio; • Digerente; • Urinario; • Endocrino Per ogni evento è indicata la percentuale di invalidità espressa con un valore fisso o con un minimo e un massimo. Si precisa che la percentuale “fissa” ha unicamente un valore indicativo potendo essere ridotta o aumentata in relazione alla condizione specifica del paziente. Di seguito un elenco di patologie e le corrispondenti percentuali di invalidità. “Assegno di invalidità: importo, domanda, a chi spetta” Percentuali di invalidità: apparato cardiocircolatorio Tra le patologie che colpiscono l’apparato cardiocircolatorio quelle che comportano un’invalidità al 100% sono tre: • Aritmie gravi senza pace-maker; • Miocardiopatie o valvulopatie con insufficienza cardiaca gravissima; • Cardiopatia gravissima. Percentuali di invalidità: apparato respiratorio Nell’ambito dell’apparato respiratorio gli eventi che generano un’invalidità del 100% sono: • Tubercolosi polmonare con esiti fibrosi parenchimali o pleurici con insufficienza respiratoria e dispnea a riposo; • Pneumonectomia con insufficienza respiratoria grave. Percentuali di invalidità: apparato endocrino Le patologie relative all’apparato endocrino che comportano un’invalidità totale sono: • Ipotiroidismo grave con ritardo mentale; • Artropatia gottosa con grave impegno renale / diabete mellito complicato da grave nefropatia / ipoparatiroidismo non suscettibile di utile trattamento / iposurrenalismo grave (patologie che comportano un’invalidità compresa tra il 91 e il 100%).

“Handicap e invalidità: con quali requisiti si può chiedere la 104” Percentuali di invalidità: sistema nervoso centrale Con riguardo al sistema nervoso centrale generano un’invalidità al 100% le seguenti patologie: • Alzheimer con deliri e depressione ad esordio senile; • Epilessia generalizzata con crisi plurisettimanali in trattamento; • Epilessia generalizzata con crisi quotidiane; • Emiparesi grave o emiplegia associata a disturbi sfinterici; • Epilessia localizzata con crisi plurisettimanali o quotidiane in trattamento / sindrome cerebellare grave / afasia grave / paralisi cerebrale infantile con emiplegia o atassia / sindrome extrapiramidale parkinsoniana o coreiforme o coreoatetosica grave (patologie da cui deriva un’invalidità tra il 91 e il 100%). Invalidità al 100%: indennità di accompagnamento A coloro cui è riconosciuta un’invalidità al 100% spetta l’indennità di accompagnamento pari a 517,84 euro mensili per 12 mensilità, a prescindere da qualsiasi requisito reddituale o legato all’età anagrafica. Le modalità di presentazione della domanda sono le stesse della pensione di invalidità. Invalidità tra il 74 e il 99%: assegno mensile L’INPS riconosce un assegno mensile a coloro cui è stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa dal 74 al 99%. L’assegno è pari ad euro 3.713,58 annui erogato in 13 mensilità ciascuna di euro 285,66. Per ottenerlo si devono rispettare precisi requisiti reddituali e di età: • Reddito personale non superiore a 4.906,72 euro annui; • Incompatibilità con qualsiasi tipo di attività lavorativa; • Età compresa tra i 18 e i 67 anni. Per presentare la domanda si deve seguire la stessa procedura della pensione di invalidità. Minori disabili: indennità di frequenza I minori di 18 anni con disabilità possono richiedere l’indennità di frequenza, erogata dall’INPS per favorirne l’inserimento sociale e scolastico. L’erogazione dell’indennità cessa al compimento della maggiore età (dopo si può richiedere l’assegno mensile) e spetta a coloro che hanno difficoltà persistenti a svolgere le normali attività quotidiane. Ne hanno altresì diritto i minori ipoacusici con una perdita uditiva superiore ai 60 decibel nell’orecchio migliore e con riferimento alle frequenze 500, 1.000 e 2.000 hertz. Come per l’assegno mensile e la pensione di invalidità, l’importo è pari a 285,66 euro mensili per 12 mensilità, mentre il limite di reddito personale è 4.906,72 euro. Per ottenere l’assegno (online sul sito INPS allegando la documentazione sanitaria o tramite patronati) è necessario: • Avere meno di 18 anni; • Frequentare scuole pubbliche o private (a partire dagli asili nido); • Frequentare centri di formazione pubblici o privati purché convenzionati; • Essere in stato di bisogno economico. L’iter di presentazione della domanda è lo stesso dell’assegno mensile e della pensione di invalidità. (Di Paolo Ballanti)


FONTE: https://www.leggioggi.it/2019/04/08/pensione-invalidita-esempi-patologie/?utm_term=151102+-+Pensione+invalidit%C3%A0+patologie+e+importi+&acc=33e75ff09dd601bbe69f351039152189&utm_campaign=NEWSLETTER+Leggi+Oggi+-+Newsletter+11+aprile+2019+-++2019-04-11&utm_medium=email&utm_source=MagNews&utm_content=29783+-+Newsletter+11+aprile+2019+%282019-04-11%29