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Nuova convenzione INPS per un prestito ai pensionati

Uno dei problemi maggiori in un’epoca dove la maggior parte delle azioni girano inevitabilmente sull’economia, è quando una persona, per un motivo qualsiasi, non ha soldi o ha bisogno di soldi. Finché si è giovani, c’è sempre la speranza che la situazione possa cambiare e migliorare, ma quando si è anziani il problema si amplifica. Spesso infatti la pensione non basta e, considerando i tempi, al momento almeno, difficilmente le persone vivono della sola pensione. E cosi si devono fare sacrifici. Il problema dei soldi, inevitabilmente, determina una scelta e le scelte dipendono dalle priorità. Ma se le priorità fondamentali, quelle importanti, come il cibo e la salute ad esempio, sono tante, il problema allora diventa piuttosto serio.

A quel punto cosa fare? Spesso si è costretti a chiedere un prestito, ma purtroppo e per vari motivi ci sono vari problemi sia per l’età, quando si tratta di richieste di persone anziane, sia per i tassi e le rate che alla fine diventano spesso troppo alte, non considerando poi tutte quelle forme di burocrazia troppo complesse. Tutto ciò implica quindi la rinuncia, a meno che non si ha un parente o un amico disposti ad aiutare economicamente. Ma tutto ciò comunque ha un tempo limitato.

Per fortuna, è intervenuto l’INPS a tal riguardo. Se un pensionato dovesse avere bisogno di soldi potrebbe usufruire della convenzione, pensata dal 1° gennaio 2020. Se non sapete cosa si tratta continuate a leggere.

Esiste infatti una convenzione stipulata dall’INPS per alcune categorie di pensionati che potranno così richiedere presso le banche convenzionate prestiti rimborsabili con piccole trattenute sulla pensione. I vantaggi previsti sono un tasso sempre inferiore ai Tassi Soglia Convenzionali, Non occorre motivare la richiesta, la rata non potrà mai superare un quinto della pensione e il Tasso e la rata saranno comunque fissi e non varieranno con aumenti nel corso dei mesi successivi.

Quello che è importante sottolineare è che ’INPS, in sé, non eroga prestiti, ma interviene solo nella fase di rimborso delle rate, attraverso la trattenuta sulla pensione. Il prestito viene erogato dalla banca o dalla finanziaria convenzionata che devono essere approvati dalla stessa INPS. Questo per evitare quei “malintesi” voluti o non voluti che vanno poi a discapito del cittadino, che poi deve pagare di più.

Se pertanto avete necessità o avete un parente anziano in difficoltà, recatevi agli sportelli INPS a voi più vicini e fate presente che volete richiedere un preventivo per vedere se sia possibile usufruire di questa convenzione oppure, chiedete quali banche sono convenzionate con l’INPS. 

Alessandro Cavernicoli