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L’approvazione di un disegno di legge potrebbe cambiare il futuro delle persone disabili

06/03/2019 - AUTORE: Andrea De Chiara

Le Associazioni “Cittadinanzattiva Onlus”, “Uilldm” e “Fish Onlus” hanno presentato alla Camera una proposta di legge, che qualora venisse approvata, permetterebbe alle persone con disabilita di parcheggiare sulle strisce blu. Qual è il tassello che manca?

Il 19 febbraio scorso presso la Camera, è stato approvato il disegno di legge (Ddl) relativo alla situazione normativa dei posteggi sulle strisce blu per le persone con disabilità. Questo è quanto si apprende dall’articolo di Renato la Cara de' il Fatto Quotidiano, del 4 marzo u.s. A tutt’oggi infatti, non esiste alcuna legge che dia la possibilità alle persone con disabilità di sostare nei parcheggi riservati (quelli con le strisce blu), senza correre il rischio di pagare una sanzione. Venendo a mancare una predisposizione legislativa precisa a tal proposito, sono i vari comuni d’Italia a decretare se concedere tale privilegio o meno. È evidente che l'entrata in vigore di un decreto legge al riguardo, aiuterebbe a uniformare tale situazione, ed è proprio per raggiungere tal fine che si sono mobilitate tre importanti istituzioni nell’ambito della disabilità: Cittadinanzattiva Onlus (fondata nel 1978, si è sempre occupata di sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema), l’Associazione Uilldm (istituita nel 1961 a Trieste, allo scopo di promuovere la ricerca scientifica e l'informazione sanitaria sulla distrofia muscolare) e la Fish Onlus (una Federazione che fin dalla sua nascità, nel 1994, si è posta l’obiettivo di favorire il superamento dell’handicap attraverso delle iniziative concrete, portando soprattutto in luce i casi in cui le donne disabili sono state vittime di molestie).

Mediante l'operato di queste tre importanti Associazioni è stato possibile ottenere il sostegno della deputata Maria Chiara Gadda del PD e, in seguito, altri esponenti politici di diversi schieramenti hanno fatto lo stesso; tra gli aderenti troviamo: Roberto Pella (FI) vice presidente vicario dell’Anci, Lisa Noja (PD) delegata alla accessibilità del Comune di Milano, Luca De Carlo (Fdi), sindaco di Calalzo di Cadore e Federico Fornaro (presidente gruppo Leu). È un atto importante ed è fondamentale che sia sostenuto a prescindere dalle divisioni partitiche. “Si tratta di una rivendicazione del pieno diritto alla mobilità delle persone con disabilità, affinché possano vivere la loro quotidianità come qualsiasi persona normodotata farebbe - sottolinea Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva- è risaputo che la strada da percorrere per raggiungere questo grande obiettivo sia ancora lunga, tuttavia adottare questi piccoli accorgimenti per molti potrebbe fare la differenza". In quest’ottica tutte e tre le Associazioni promotrici aggiungono che l’approvazione di un disegno di legge di questo tipo non deve essere concepito come un privilegio ma come un diritto a favore di chi ha problemi di mobilità, perchè questa prerogativa risulta collimante con i principi di inclusione, che si stanno diffondendo sempre più nella nostra società.

Nonostante tutti gli sforzi congiunti per portare a termine questo progetto, il ministero della Disabilità non si è ancora pronunciato al riguardo, tuttavia Antonio Gaudioso è certo che questo disegno di legge verrà approvato al più presto. Sicuramente constatare che questa iniziativa ha raccolto l’adesione di 50 deputati di diversi partiti politici (un numero destinato a crescere), fa ben sperare nella sua realizzazione concreta; d’altronde non potrebbe essere altrimenti, perché questa legge, promuovendo i principi di equità e di inclusione, mette d’accordo tutti. In questo frangente il presidente della UILDM Marco Rasconi, ritiene sia fondamentale spianare la strada a tutte le idee che mirano all’abbattimento delle barriere architettoniche e mentali, perché solo così sarà possibile creare una società inclusiva, dove la diversità di ognuno invece di essere penalizzata diviene una risorsa per tutti. Questo è il punto di vista di una persona che avendo la SMA (Atrofia Muscolare Spinale) conosce benissimo cosa vuol dire fronteggiare e sconfiggere quotidianamente le barriere di qualsiasi natura, Detto ciò, si può solo sperare che progetti validi come questo non cadano nel dimenticatoio, ma si sviluppino in azioni concrete.

Andrea De Chiara