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Il surreale dell'assistenza in Italia: il familiare abbandonato assiste il disabile h24 ma tranquilli dopo gli si riconosce che si è ammalato!!!

Carissimi lettori oggi vorrei affrontare con voi un tema che interessa e riguarda molti disabili e le stesse famiglie.

Come fa un disabile grave con la misera tutela che riceve dallo stato (se la riceve poi) ad avere un sostegno h 24 se i costi per l’ assistenza privata non corrispondono  e sono maggiori alle entrate ricevute per sopravvivere? Perché lo stato non struttura una modalità per supportare il disabile nelle ore della giornata? Per carità non si chiede tutta la giornata,   ma offrire un modo di avere assistenza fisica e psicologica che non faccia sentire il disabile solo e abbandonato a se stesso o peggio ancora un soprammobile o inutile? Perchè non strutturare un' assistenza sanitaria  in parte pubblica?

Purtroppo oggi lo Stato Italiano è indifferente ai disabili in cui la famiglia non può assumere un badante ed è costretta ad essere un caregiver 24h su 24h per non parlare di chi su una famiglia non puo’ contare per mille motivi anche perché spesso deve annullare la propria esistenza.

Ma state sereni si preferisce lasciare ammalare il familiare anzichè tutelarlo prima, state tranquilli però perchè poi gli riconosce la sua patologia da stress!!!. Un familiare che assiste h 24 un disabile è sottoposto a stress intenso e prolungato, che incide sulla sua qualità di vita e sulla salute fisica e mentale. Addirittura L'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha riconosciuto la Sindrome da Burnot come condizione medica patologica, però il riconoscimento ufficiale sarà effettivo da gennaio 2022 in quanto è stata inserita nell’undicesima revisione dell’elenco internazionale delle malattie riconosciute a livello mondiale. Conosciuta  con il nome di  stress da lavoro, questa sindrome è una tipologia di disagio psicofisico che colpisce coloro che svolgono le cosiddette professioni d'aiuto.L'esaurimento nasce e si sviluppa quando la persona è sottoposta ad eventi stressanti sul proprio luogo di lavoro. E' uno stress emotivo cronico caratterizzato da diverse condizioni simili alla depressione: sensazione di perdita del significato della propria mansione, ridotta produttività, tendenza a considerazione le persone come oggetti. 

Non vi sembra assurdo che venga riconosciuta una patologia conseguente allo stress che un familiare deve affrontare per assistere un familiare h 24 perché lo stato è assente  però si preferisce che il familiare si ammali e alla fine gli si riconosca che si è ammalato di una patologia per l’esagerato stress subito senza aiutarlo prima? Senza strutturare qualcosa prima che eviti che il familiare stesso si trasformi in persona malata? Sembra surreale perché cosi come è strutturata l’ assistenza finisce che anche il familiare, che è un essere umano solo e senza aiuti, finisce a non essere autonomo e dopo chi l’ aiuterà questa famiglia? Giusto il cielo!

Tutelate voi stessi contattando tutte le associazioni sul vostro territorio per essere aiutati, fate presente il vostro disagio alle vostre asl di competenza, al vostro comune, agli assistenti sociali e alle stesse associazioni. Insomma non rimanete fermi a guardare! Nessuno tanto lo farà al posto vostro.

Il Ministero ha emanato un decreto per la sicurezza dei pazienti e degli operatori ; ma la sicurezza della famiglia con disabili gravi dove è? Si parla sempre di fondi mancanti, ( anche se si potrebbe parlare di menti logiche mancanti); non illudiamoci i fondi ci sono eccome: bisognerebbe solo approfondire come vengono utilizzati ( per non dire sprecati) ma la domanda è sempre la stessa chi controlla il controllore? Non vado oltre perchè l'immagine di questo articolo parla da sola.

Cliccando qui un approfondimento scientifico sulla sindrome di burnot per informare tutti quei familiari che sono abbandonati a se stessi dallo stato insieme al  proprio figlio/a.

Tiziana Scotti