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Grazie alla “Disability Card” sarà possibile accedere ai servizi di trasporto e cultura in Europa

13/01/2018 - AUTORE: Andrea De Chiara

Chi sarà in possesso della Disability card avrà un accesso facilitato a tutti i servizi di trasporto nei paesi all'interno dell'Unione aderenti. Finora Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Italia, Malta, Slovenia e Romania si sono dimostrate immediatamente favorevoli a questo nuovo e promettente sistema. Inoltre, tale iniziativa prevede ulteriori benefici nelle proposte di carattere culturale, sportivo e ricreativo; in un quadro più generale, il coinvolgimento delle amministrazioni pubbliche e private è d'obbligo.

L’insieme di tutte queste grandi innovazioni favorirà soprattutto il turismo, in quanto verranno abbattute le barriere strutturali che limitano, considerevolmente, le possibilità alle persone con disabilità di viaggiare tranquillamente all’interno dell’UE, potendo contare su una serie di agevolazioni o costi ridotti; senza contare che, così facendo verrà resa più fruibile la vita quotidiana di tutti suoi residenti disabili. Tale progetto, inoltre, è frutto di una strategia dell’Unione Europea 2010-2020 in materia di disabilità, e ovviamente l’introduzione della Disability Card unica, uguale in tutti gli stati membri, avrà lo scopo principale di disciplinare un insieme di criteri omogenei su questo frangente.

I buoni propositi dei capisaldi dell’Ue sono stati resi ufficiali in Italia il 22 dicembre scorso; più precisamente a Roma, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri è stato dichiarato quanto segue: “[Anche nel nostro paese] attraverso la Disability Card si potranno trarre benefici e agevolazioni come previsti dal sistema”

Rendere più fruibile la vita quotidiana delle persone con disabilità residenti nell'Unione Europea rispetta i principi dell’equità sociale in toto, tuttavia, sia in Italia che negli altri stati membri, non esiste ancora una unica card che permetta l’accesso a benefici e agevolazioni di alcun tipo. Non essendo presente alcuna norma vincolante ogni realtà, sia pubblica che privata, ha definito per conto proprio gli aventi diritto e quale tipo di beneficio sarà previsto.

Da un'attenta disamina è chiaro, a livello europeo, che nel momento in cui verrà fatta chiarezza sull’intera faccenda riguardante la Disability Card e i vantaggi che da essa ne derivano, muterà radicalmente la qualità di vita delle persone con disabilità: solo allora avverrà la loro inclusione socio- economica in un panorama nazionale a tutti gli effetti. Nella speranza, nei mesi avvenire, di conoscere ulteriori sviluppi più concreti, al riguardo, non si può far altro che attendere fiduciosi e sperare in un futuro migliore di un mondo alla portata di tutti.

Andrea De Chiara