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Assunzioni disabili SOSPESE durante Cassa integrazione Covid

L’obbligo di assunzione di disabili e categorie protette è sospesa per il datore di lavoro che ricorre alla cassa integrazione con causale Covid-19. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali lo rende noto nella circolare numero 19 del 2020.

La sospensione è applicabile per tutta la durata dell’integrazione salariale, in proporzione all’attività lavorativa effettivamente sospesa e al numero delle ore integrate o alla quantità di orario ridotto.

Terminata la situazione di crisi assistita dagli strumenti di cassa integrazione dovuti all’emergenza, il datore di lavoro avrà nuovamente l’obbligo di presentare la richiesta di avviamento ai servizi di collocamento mirato territorialmente competente.

La sospensione temporanea dagli obblighi di assunzione di lavoratori con disabilità all’inizio è stata riconosciuta in favore delle imprese che si trovano in situazioni di crisi aziendale, ristrutturazione, riorganizzazione, riconversione e procedure concorsuali che determinano il ricorso alla cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS). L’applicazione della sospensione è stata inoltre riconosciuta nei casi di ricorso al fondo di solidarietà del settore del credito e del credito cooperativo, di imprese che assumono percettori di sostegno al reddito, che ricorrono al trattamento di integrazione salariale in deroga (CIGD), che ricorrono al contratto di solidarietà e nelle ipotesi di accordi e procedure di incentivo all’esodo.

Il Ministero del Lavoro informa che in questo momento di emergenza Covid e crisi economica, il ricorso alla procedura di sospensione nelle ipotesi di Cassa integrazione guadagni ordinaria (CIGO) e Cassa integrazione in deroga risulta opportuna per tutte quelle aziende in CIGO che non fossero nelle condizioni di adempiere all’obbligo.

Quindi: l’obbligo è sospeso per tutta la durata degli interventi di integrazione salariale per emergenza Covid-19, in proporzione all’attività lavorativa effettivamente sospesa e al numero delle ore integrate per il singolo ambito provinciale sul quale insiste l’unità produttiva interessata in caso di CIG straordinaria e in deroga o alla quantità di orario ridotto in proporzione. L’obbligo a carico del datore di lavoro di presentare la richiesta di avviamento ai servizi per collocamento mirato territorialmente competenti, si ritiene ripristinato al venir meno della situazione di crisi assistita dagli strumenti integrativi dettati per l’emergenza Covid-19.

Ricordiamo anche che non appena questa situazione di crisi assistita dagli strumenti di cassa integrazione dovuti all’emergenza terminerà, il datore di lavoro avrà nuovamente l’obbligo di presentare la richiesta di avviamento ai servizi di collocamento mirato territorialmente competente.

La mancata assunzione del disabile è punita con una sanzione amministrativa pari a 153,20 euro per ogni giorno lavorativo di ritardo nell’assunzione. Si tratta di una sanzione “a fattispecie progressiva”, applicata dagli organi di vigilanza dell’ispettorato del lavoro, che decorre dal 61° giorno successivo a quello nel quale è maturato l’obbligo, se non viene presentata richiesta di assunzione agli uffici competenti.

Per concludere, vi informiamo che la sanzione è diffidabile ex art. 13 del D.L.vo n. 124/2004 previa presentazione della richiesta di assunzione o della stipula del contratto con il lavoratore disabile. Attraverso l’ottemperanza, la sanzione complessiva viene ridotta solo a un quarto.

Margherita Rastiello