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Anziani: fine anno con iniziative sociali

31/12/2017 - AUTORE: Redazione DA

(Regioni.it 3295 - 29/12/2017) Sono diverse le iniziative sociali verso gli anziani, ma non solo, che vedono protagoniste molte regioni in questo scorcio di anno.

Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti ha visitato di recente un centro anziani nel quartiere di Roma all’Esquilino, uno dei 300 centri anziani che rientrano nel ‘Progetto TE – Terza Età’. E’ un programma di finanziamenti destinati ai centri sociali anziani. Lo stanziamento complessivo per i Centri anziani è di 2,5 milioni di euro, recuperati grazie all’efficientamento del bilancio 2017, per finanziare le attività degli oltre 300 centri attivi nella Regione o nelle RSA.

Zingaretti spiega che si intende dare così dare “sostegno a luoghi che allontano dall’isolamento e dalla solitudine, creano aggregazione e spirito di comunità. Stiamo costruendo strumenti innovativi, anche di fronte a una fase storica difficile, in cui aumentano fragilità e diseguaglianze. In cinque anni abbiamo finanziato oltre 600 progetti: gli ultimi 45, i vincitori del nostro Bando Solidarietà 2017, hanno consentito l’attivazione di ben 77 servizi per il contrasto alla povertà estrema. Molti di loro sono espressamente rivolti alle persone anziane, sia attraverso i pronto soccorso sociali, sia con i servizi di assistenza domiciliare”. Mentre in Toscana sono stati stanziati più di 265 milioni per la non autosufficienza. Per il 2018 le Asl avranno a disposizione fondi per le quote sanitarie (Rsa e Centri diurni) e alle zone distretto (Fondo per la non autosufficienza e risorse per i progetti di Vita Indipendente).

L'assessore al diritto alla salute e welfare Stefania Saccardi, sottolinea come “anche per il 2018 vogliamo garantire l'estensione dei servizi domiciliari alle persone in condizioni di disabilità e non autosufficienza oltre i 65 anni, ma anche dare un sostegno alle persone non autosufficienti di età inferiore ai 65 anni: per questo abbiamo destinato quasi 55 milioni. E assicurare la prosecuzione dei progetti di Vita Indipendente, per i quali sono stati stanziati 9 milioni. Inoltre, 202 milioni andranno a coprire la quota sanitaria per l'inserimento in Rsa e Centri diurni. La popolazione anziana cresce sempre, in Toscana più che altrove, e noi vogliamo assicurare l'assistenza agli anziani e il sostegno alle famiglie, che non devono sentirsi sole nel gravoso impegno di assistere i propri anziani".

In Toscana il fondo regionale per la non autosufficienza è di 54.878.675 euro, che saranno assegnati alle zone distretto per garantire la continuità dei servizi.

Vita Indipendente

Per garantire la continuità dei progetti di Vita Indipendente, la Regione destina la somma di 9 milioni di euro. Per coprire le quote sanitarie nelle Rsa e nei Centri diurni, la Regione assegna alle Asl la somma complessiva di 202 milioni.

In Liguria proseguiranno anche nel 2018 i corsi di Memory Training e di Attività fisica adattata (Afa) rivolti agli ultra 65enni. La Giunta regionale ha stanziato 57.760 per promuovere e valorizzare le politiche sociali sui temi dell’invecchiamento attivo. Per quanto riguarda il memory training, dal 2013 ad oggi sono stati attivati 51 corsi che hanno coinvolto 1.106 anziani su tutto il territorio regionale. I corsi di Afa sono stati 248 e hanno coinvolto 5.931 persone over 65enni. “Queste attività – afferma l’assessore Viale - sono fondamentali per sviluppare il tema della prevenzione, sia cognitiva che fisica, come stile di vita per un miglior invecchiamento”. Attraverso i Memory Training, i partecipanti, oltre a conoscere il funzionamento del cervello, possono mantenere e migliorare la propria capacità di attenzione e la memoria, riducendo anche il rischio di demenza, con un positivo effetto sulla qualità della vita. L’Attività fisica adattata (Afa) si configura invece come attività ludico-motorie di gruppo, non sanitarie, appositamente indicate per cittadini con disabilità causate da sindromi algiche, da ipomobilità o da sindromi croniche stabilizzate negli esiti della malattia. “Queste due attività – sottolinea il vicepresidente Viale - hanno anche una funzione sociale, perché aiutano le persone anziane a socializzare tra loro, uscendo da situazioni di solitudine purtroppo sempre più diffuse. Senza contare che si tratta di un’attività strategica anche in funzione del contenimento della spesa sanitaria sul medio e lungo termine”. Le risorse stanziate da Regione Liguria sono destinate ai Comuni capofila dei 19 Distretti Sociosanitari (3.040 euro per ciascun Distretto). La quota di finanziamento destinata ai corsi AFA è destinata sia a supportare la frequenza ai corsi delle persone indigenti con valore ISEE non superiore a 12 mila euro, sia alle attività di promozione dell’iniziativa. Per partecipare ai corsi non è necessario presentare un certificato medico (ex art.3 del DMS 24 aprile 2013), in quanto attività ludico motoria con ridotto impegno fisico. L’acceso ai corsi AFA può avvenire su indicazione del medico di medicina generale, sulla base della conoscenza dello stato di salute del proprio assistito; su indicazione dei Medici specialisti o delle equipe operanti nel contesto dei progetti AFA aziendali; con altre modalità previste dalle aziende sanitarie locali.

“Lo svolgimento di queste attività da parte delle persone anziane – afferma Viale - è strettamente legata al ruolo dei medici di medicina generale che Regione ha coinvolto attivamente e che voglio ringraziare per il loro indispensabile supporto: sono loro che, conoscendo i propri assistiti, possono consigliarli al meglio sull’opportunità di intraprendere i corsi, a seconda delle specifiche necessità individuali”.

FONTE: http://www.regioni.it/newsletter/n-3295/del-29-12-2017/