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A settembre gli alunni con disabilità devono essere sui banchi di scuola, accanto ai loro compagni.

Tante le incognite e le sfide aperte in vista del rientro in classe per il nuovo anno scolastico. LEDHA invia una lettera aperta alle istituzioni locali, con le richieste per garantire la ripartenza per tutti

C’è ancora molta incertezza sui tempi e sulle modalità con cui, a settembre, bambini e ragazzi torneranno sui banchi di scuola. “Ma in qualunque modo avverrà il ritorno in classe è chiaro che il posto degli alunni e degli studenti con disabilità potrà essere uno solo: quello a fianco dei loro compagni”, commenta Alessandro Manfredi, presidente di LEDHA-Lega per i diritti delle persone con disabilità. “Qualsiasi sarà la scelta compiuta per il rientro in classe di bambini e ragazzi, dovrà riguardare e comprendere senza nessuna limitazione tutti i bambini e i ragazzi, a partire da quelli con disabilità -aggiunge Donatella Morra, referente del gruppo LEDHA Scuola-. Un'affermazione, speriamo, scontata. Ma che è necessario ribadire in un momento in cui la vita sociale sembra essere sempre più riservata alle persone in salute”.

Al fine di garantire il rispetto dei diritti dei bambini e degli studenti con disabilità LEDHA ha inviato una lettera aperta, elaborata dal proprio Gruppo Scuola, alle istituzioni regionali e locali (Ufficio scolastico regionale, Regione Lombardia, ASST, Comuni, Province e Città Metropolitana di Milano) con una serie di richieste e raccomandazioni molto precise. “Un contributo che LEDHA offre alle Istituzioni insieme alla disponibilità ad approfondire il confronto e la collaborazione”, dice Alessandro Manfredi.

All’Ufficio scolastico regionale gli esperti di LEDHA chiedono che per ogni scuola (statale e paritaria) si svolga una verifica del PEI (Piano Educativo Individualizzato) per accertare se sono stati attivati tutti gli strumenti necessari al fine di garantire ad alunni e studenti con disabilità il raggiungimento degli obiettivi educativo-didattici che erano stati programmati all'inizio dell'anno scolastico 2019/2020.

In vista del nuovo anno scolastico LEDHA chiede anche la redazione, contemplata dalla legge, di una bozza provvisoria del PEI per l’anno scolastico 2020/2021, in cui siano previste non solo le ore di sostegno, da destinare alla classe, ma anche delle altre risorse professionali (educatori, assistenti alla comunicazione e assistenti ad personamnecessarie alla assistenza dell’alunno, con la previsione anche di un intervento domiciliare, qualora  le lezioni dovessero nuovamente interrompersi a causa di una nuova ondata dell’epidemia di Covid-19, con il conseguente ritorno alla Didattica a distanza (DAD). Inoltre, occorre che il PEI preveda e descriva quali necessità strumentali e tecnologiche siano indispensabili per lo svolgimento della didattica a scuola e a casa. Risorse e strumenti che dovranno essere richiesti dalla scuola agli enti competenti. 

Nel caso in cui la pianificazione delle attività didattico-educative per il nuovo anno scolastico preveda soluzioni diversificate per diversi gruppi di alunni (ad esempio l'alternanza tra momenti in presenza e momenti di didattica online) si chiede che "per gli alunni in situazione di disabilità sia sempre privilegiata la modalità in presenza, in considerazione della particolare importanza che per essi assumono i legami interpersonali e gli aspetti relazionali". A patto, però, di non creare classi di soli alunni con disabilità.

Solo in casi eccezionali e solo “come ipotesi residuale”, deve essere considerata la possibilità di re-iscrivere l'alunno con disabilità al medesimo anno di corso frequentato nell'anno scolastico che si è appena concluso.

A Regione Lombardia e ai Comuni, LEDHA chiede di garantire la continuità dell'assistente ad personam e alla comunicazione e che tutte le risorse economiche non spese tra marzo e giugno (per mancata erogazione dei servizi) non siano mese a risparmio, ma destinate a sostenere e rafforzare gli interventi nella fase di avvio del nuovo anno scolastico. Infine, a fronte dello stanziamento di risorse dedicate per la riqualificazione e l’adattamento degli spazi all’interno degli edifici scolastici, LEDHA chiede ai Comuni, alle province lombarde e alla Città metropolitana di prestare massima attenzione a migliorare l’accessibilità delle scuole, tenendo conto delle esigenze e delle caratteristiche di tutti gli studenti, a partire da quelli con disabilità. 

Fonte: https://personecondisabilita.it/page.asp?menu1=3&notizia=9955&page=1