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Modelli per servizi domiciliari

Col coronavirus che ci sta obbligando a restare a casa, la maggior parte delle attività sono ovviamente e giustamente state chiuse per prevenire ogni altro possibile contagio. Per fortuna, in vari casi e settori, si stanno creando norme e leggi per aiutare le attività e le persone, soprattutto tutte quelle che hanno determinate difficoltà sia fisiche, che sanitarie, che economiche. Il problema è che i tempi sono lunghi, le leggi e le norme spesso vengono bloccate per cavilli burocratici, per questioni economiche, per interessi e per errori.

Dal 17 marzo anche i centri diurni per le persone disabili sono stati chiusi, anche se, ricordo, è possibile, in mancanza di determinati servizi, attivare modi alternativi. Tuttavia, tutto ciò non è proprio semplice, questo virus è ancora attivo e, al momento, non essendoci una cura efficace, non si conoscono i reali tempi di ritorno ad una vita com’era prima. Ovviamente e già sta succedendo, qualcosa e col tempo tutto verrà riaperto, ma in modo diverso.

Per fortuna, ci sono persone, enti, società ed associazioni che si adoperano e si stanno adoperando per migliorare o tentare di migliorare e per aiutare chi ha difficoltà. L’Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale (ANFFAS) ha predisposto allora dei modelli per dare la possibilità di attivare servizi alternativi per i centri diurni per i disabili, come da norma.
Sostanzialmente questi tipi di moduli riguardano uno la scuola e uno i servizi sociosanitari o socio-assistenziali e uno i servizi scolastici.

Vediamo come funzionano e come è possibile richiederli:
Con il modulo per i servizi dei centri è possibile richiedere la conversione dei servizi usufruiti dalla persona disabile presso il centro con attività sospese nelle prestazioni.
Questo modulo può essere compilato anche dal tutore o dall’amministratore di sostegno.
Il destinatario della richiesta è l'amministrazione che garantisce il servizio e può essere il Comune o anche l'Azienda Sanitaria.
La tipologia di servizio che è possibile richiedere è scelto direttamente dalla famiglia, che può indicare una preferenza rispetto alle tre possibilità: più in particolare, se si intende usufruire di prestazioni individuali domiciliari, a distanza, o negli stessi luoghi dove vengono in generale e normalmente svolti i servizi senza ricreare aggregazione.
Un suggerimento: è meglio, per evitare ulteriori domande, perdite di tempo e verifiche aggiungere, oltre alla richiesta, anche la firma del genitore, uno dei due va bene, alla fine del modulo per accettazione. primo modulo  (Qui il modulo scaricabile in formato word)
Con il secondo modulo è possibile richiedere, durante la sospensione per il coronavirus, la possibilità del diritto alla didattica a distanza per tutti quegli alunni che hanno una determinata disabilità oltre alla possibilità di sollecitare l’attivazione dei servizi scolastici per scuole elementari medie e superiori; da considerare, ovviamente, tutte quelle altre condizioni che sono legate alla frequenza a distanza, come per esempio, la presenza dei docenti sia curriculari che di sostegno e le giuste e più adatte forniture delle necessarie tecnologie.
Anche per questo secondo modulo esiste la possibilità di presentare la richiesta tramite amministratore di sostegno, tutore o uno dei due genitori, oppure personalmente se la persona che ha la disabilità è maggiorenne e, cosa molto importante, non goda di alcuna forma di protezione giuridica. Come per il primo modulo e per gli stessi motivi scritti sopra, è meglio accompagnare la richiesta anche con la firma in fondo al modulo per accettazione.di uno dei due genitori o dello stesso richiedente se è maggiorenne. In ogni caso, per entrambi i moduli, chi compila la domanda deve anche firmare.
(Qui il modulo scaricabile in formato word).

Alessandro Cavernicoli