I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Informazioni
Hai diritto all' IVA al 4%
Servizio Clienti (+39) 055.36.05.62

Milano, nuovi posti di lavoro per le persone disabili

27/12/2018 - AUTORE: Andrea De Chiara

Grazie a una nuova iniziativa promossa dal Comune di Milano, a partire dal 2019 saranno disponibili nuovi posti di lavoro per le persone con disabilità. Di cosa si tratta?

L'inclusione lavorativa delle persone con disabilità in Italia rappresenta la punta di un iceberg, tuttavia grazie alla sottoscrizione di un accordo (avvenuta il 21 dicembre scorso) a Palazzo Marino tra il Comune di Milano e Auchan Retail Italia, verrà data la possibilità a un gruppo di ragazzi disabili di poter lavorare in alcuni supermercati delle catene più prestigiose di distribuzione a livello mondiale. Naturalmente questi ragazzi per ambire ad occupare un posto di rilevanza in aziende prestigiose come Simply Lillapois, e ovviamente Auchan Retail Italia, devono conseguire un percorso di formazione allo scopo di acquisire delle competenze professionali adeguate al ruolo che dovrebbero occupare sul luogo di lavoro. Secondo quanto si apprende dal portaletoday.it, “promuoviamo l’inclusione delle persone con disabilità: dall’azienda alla comunità”; questo progetto ha l’intento soprattutto di sensibilizzare la nostra società sui problemi che chi ha qualche difficolta psicofisica deve affrontare ogni giorno. Per raggiungere questo obiettivo gli ideatori dell’iniziativa Giuseppe Sala (sindaco di Milano) Américo Ribeiro (Amministratore Delegato di Auchan Retail Italia) e gli assessori Cristina Tajani (Politiche per il Lavoro e Commercio) Pierfrancesco Majorino (Politiche Sociali) e a Lisa Noj (Delegata del Sindaco per le politiche sull’accessibilità), hanno dovuto collaborare simbioticamente diversi anni prima di poter realizzare tutto questo.

Se a prima vista ciò che offre "Promuoviamo l’inclusione delle persone con disabilità: dall’azienda alla comunità” sembri non aggiungere nulla di nuovo rispetto ad altri progetti che mirano all’inclusione lavorativa delle persone disabili, in realtà è la sua stessa modalità di articolazione e di diffusione ad avere delle caratteristiche particolari: quando per esempio, si fa riferimento alla formazione, quest’ ultima è rivolta a tutti i componenti dell’azienda in quanto, se da un lato avvalersi di un percorso di questo tipo insegnerà alle persone con disabilità come svolgere al meglio le mansioni per le quali sono stati assunti, dall'altro i dipendenti con più esperienza, che dovranno affiancare questi ultimi, impareranno a intervenire in caso di necessità. Siccome al mondo esistono diverse forme di disabilità, la persona normodotata, mediante una piattaforma e-learning presente in un area specifica sul sito ufficiale del comune di Milano, potrà trovare tutte le informazioni su come dover approcciarsi con il proprio fiancheggiatore disabile. È evidente che dietro ad un progetto ambizioso come questo, vi è la volontà di sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti della disabilità a tutto tondo: un presupposto simile non vale solo per coloro che lavoreranno con chi ha qualche problema motorio o cognitivo, ma soprattutto anche la clientela potrà costatare come i dipendenti disabili siano in grado di svolgere il proprio lavoro come chiunque altro.

Allo scopo di valutare se le previsioni degli ideatori del progetto si traducano in una realtà concreta, non resta che aprire i battenti alle persone con disabilità mettendole alla prova sul campo e qualora, dopo un anno e mezzo di pratica, queste ultime si dimostreranno all’altezza della situazione, verranno riconfermate a tempo indeterminato. Già nell’ottobre scorso, in realtà, era stato svolto con successo un esperimento, due unità con disabilità infatti, erano state impiegate rispettivamente nel "MyAuchan" di Corso Genova e presso gli uffici della sede centrale a Milanofiori (Rozzano). In quell'occasione i responsabili degli esercenti avevano avuto modo di rendersi conto della reale accessibilità dei propri spazi, soprattutto grazie alle osservazioni delle reclute disabili è stato possibile adottare delle migliorie a basso costo; in quest'ottica infatti, le attività commerciali nel quartiere Isola dell'azienda hanno subito delle modifiche strutturali per rendere più accessibile il transito dei clienti al loro interno: questo dato di fatto conferma che nel momento in cui alle persone disabili vengono date le possibilità di fornire il proprio contributo alla nostra società, si hanno delle inaspettate sorprese.

Andrea De Chiara