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Le scuole italiane non sono adeguate ai bisogni degli studenti disabili. Il report

13/01/2019 - AUTORE: Simone Carelli

Buona sera affezionati lettori del Blog di Disabili Abili, Oggi torniamo a parlare di scuola e le notizie come da qualche anno a questa parte non sono buone. Come si è riscontrato piu’ volte gli istituti scolastici, sono carenti nei servizi alla persona con pochi educatori e insegnanti di sostegno ridotti all’ osso; ai miei tempi la situazione non era questa e mi ritengo fortunato. Come se non bastasse ora non si hanno nemmeno i supporti tecnologici adeguati. Io non so se un istituto pubblico ne può usufruire o solamente il privato ma se non erro dovrebbe esserci una legge apposita Regionale dalla quale si può attingere ad un fondo e agevolazioni per acquisti a livello tecnologico come ribadisce questo link (ve lo lascio qui: https://www.investireoggi.it/fisco/computer-cellulari-iva-al-4-disabili-deve-rilasciare-la-certificazione/)
A questo punto mi chiedo incompetenza delle istituzioni? Oppure sarebbe ancora piu’ grave non conoscenza delle leggi vigenti? Sinceramente, mi auguro che sia solo un problema di accesso al fondo per le scuole pubbliche, ma ne dubito.. Nel pormi questa domanda nel frattempo lascio questo link sperando che qualche insegnante o preside possa leggerlo e chiarire in questo modo molti loro dubbi. Vi abbraccio tutti e vi auguro buona continuazione tra le pagine del nostro blog.
S.C.

Di: Alex Corlazzoli
E’ tutta in salita la strada dell’inclusione per i 272.167 alunni disabili che frequentano le scuole italiane. A dirlo è l’annuale rapporto presentato dall’Istat sull’accessibilità e la qualità dell’offerta formativa ai ragazzi diversamente abili. Dati che sono carenti non solo sul piano delle strutture edili (basti pensare che soltanto il 32% delle scuole risulta accessibile dal punto di vista delle barriere fisiche) ma anche su quello degli ausili didattici ed informatici. Nel 2019 dopo anni di sensibilizzazione i passi da fare sono ancora molti. La tecnologia, infatti, può svolgere una funzione di “facilitatore” nel processo d’inclusione scolastica, soprattutto nel caso in cui sia facilmente fruibile e situata nel luogo in cui il gruppo classe svolge le ore di lezione; la collocazione in ambienti dedicati, esterni alla classe, può ostacolare, invece, l’interazione tra gli alunni e impedire l’utilizzo quotidiano dello strumento a supporto della didattica. Purtroppo nelle scuole dell’infanzia quelle che utilizzano una tecnologia specifica a supporto dell’alunno con sostegno sono solo il 16% e a livello territoriale non si riscontrano differenze rilevanti. Per i restanti ordini scolastici, una scuola su quattro risulta carente di postazioni informatiche destinate agli alunni con sostegno. Le regioni con la maggiore dotazione di postazioni adattate sono l’Emilia Romagna (’85%), la Provincia Autonoma di Trento 84,2% e la Toscana (82%) mentre le scuole meno dotate si trovano nella Provincia Autonoma di Bolzano (51%). Altro dato negativo: la collocazione delle postazioni informatiche in classe risulta poco diffusa (43% delle scuole), il posizionamento è più frequente in aule specifiche per il sostegno (45%) o in laboratori dedicati (57%). Nemmeno altri tipi di ausili vengono utilizzati a favore dei ragazzi disabili. La strumentazione messa a disposizione dalla scuola, nel 9% dei casi risulta poco o per nulla adeguata alle esigenze degli alunni.
Fonte: https://ischool.startupitalia.eu/education/64510-20190113-le-scuole-italiane-non-adeguate-ai-bisogni-degli-studenti-disabili-report