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La società odierna e la mania di copiare l’altro

In questo periodo di domicilio forzato, i social network ci hanno aiutato a restare uniti anche se a distanza.

Sappiamo bene che internet è stato una rivoluzione, alla pari della rivoluzione industriale.

Internet ci ha dato l’opportunità di “viaggiare” comodamente dal divano di casa, che per noi diversamente abili, è un’occasione molto importante in quanto non ci possiamo muovere fisicamente.

Voglio raccontarvi un aneddoto personale:

Lo scorso autunno una mia cara amica è andata un mese in Russia per imparare la lingua. Tramite lei ho scoperto i monumenti, il paesaggio, la popolazione e la lingua.

Ho il piacere di farvi leggere il messaggio di ringraziamento che le ho inviato:

Carissima Silvia, per chi non può viaggiare fisicamente come me, è impossibile scoprire certe bellezze. Ringrazio vivamente voi che viaggiate e condividete le foto, mi date la possibilità di conoscere il mondo. Quindi se guardo le tue storie e le tue foto, lo faccio per scoprire i paesaggi e l'arte russa. Grazie ancora un fortissimo abbraccio ❤️”.

Inoltre internet ci dà la possibilità di continuare la scuola a distanza come sta avvenendo in quei periodi. Ci dà la possibilità di avere dei documenti sempre a disposizione anche da casa, in un certo senso ci ha semplificato la vita.

Ma purtroppo come avviene in tutte le cose persiste anche un uso errato, in questi giorni navigando sui social mi sono imbattuto su dei post ove tramite delle fotografie facevano vedere degli affollamenti inventati, tante persone hanno condiviso questi post per la mania di copiare l’altro.

Mi chiedo perché nella società odierna pur di copiare l’altro ed essere nella stessa lunghezza d'onda condividiamo anche la falsità?

Non utilizziamo un mezzo molto utile in maniera auto denigrante e sfruttiamo maggiormente il nostro intelletto, senza tener conto delle “mode” e quello che fa il prossimo.

Nele Vernuccio