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Disabilità: unibz avvia progetto Assist 4 Work

21/02/2019 - AUTORE: Simone Carelli

Ciao amici del Blog, questo progetto che facilità le mansioni lavorative mi sembra interessante e concordo anche io sullo sfruttare le risorse già disponibili e dopo ovviamente migliorarle e crearne di nuove; come sempre la tecnologia e lo sport ognuno nel suo ambito continuano il loro percorso di evoluzione e miglioramento, Chissà che un giorno anche grazie a queste scoperte tecnologiche anche un disabile non possa svolgere mansioni che in una situazione normale non riuscirebbe, la mano bionica che permette di sentire il tatto ed è comandata direttamente dal cervello mi sembra un passo concreto verso questa direzione, quindi secondo me si può essere ottimisti per il futuro; l’importante che queste eccezionali scoperte per il miglioramento della propria vita siano a disposizioni di tutti perché il vivere in autonomia ed una mansione lavorativa adeguata sono e restano sempre dei cardini imprescindibili per la vita di tutti, ma in particolare per qualsiasi disabile o anziano; perché con l’avanzare dell’ età, il corpo inevitabilmente presto o tardi si debilita Quindi la tecnologia in questo ambito può essere utile a un gruppo di persone molto più ampio a livello nazionale; ed a guardare i dati Istat ciò viene confermato c’è un calo nelle nascite ed un allungamento della vita media di un essere umano e per quanto questa statistica sia vera o meno è giusto che il paese Italia si adegui e prenda tutte le precauzioni possibili. Con questo vi auguro una buona lettura a riscriverci presto.

S.C.

Di: Redazione Ansa
  1. - BOLZANO, 21 FEB - Kkick-off meeting nello Smart Mini Factory Lab di via Rosmini a Bolzano, il progetto di ricerca "Assist 4 Work". Per tre anni i ricercatori della Facoltà di Scienze e Tecnologie studieranno i bisogni e le soluzioni che permetteranno di integrare più facilmente le persone diversamente abili nei processi produttivi e che renderanno meno pesante dal punto di vista fisico e mentale l'attività lavorativa per le persone più anziane. Il progetto "Assist 4 Work" è sostenuto, oltreché da unibz, anche da altre importanti realtà datoriali e del no profit dell'Alto Adige: lvh-apa, Cooperativa Sociale independent L.
Onlus, Gwb-Genossenschaft.Werkstätten.Begleitung e Fraunhofer Italia Research. La ricerca, svolta dal gruppo di ricerca guidato dal prof. Dominik Matt e dal ricercatore e docente Erwin Rauch, punta a capire come garantire un'adeguata sostenibilità sociale della produzione industriale per mezzo di un'organizzazione del lavoro che supporti, con adeguati sistemi di assistenza, l'inserimento lavorativo di persone diversamente abili e che accompagni, mitigandone gli effetti negativi, il processo di invecchiamento del lavoratore. Assieme ai partner esterni, i ricercatori di unibz individueranno le esigenze e le difficoltà delle persone diversamente abili e dei lavoratori più anziani in attività nelle imprese altoatesine del commercio e dell'industria e cercheranno le soluzioni per assicurare che questi possano essere parte attiva nella trasformazione portata dall'Industria 4.0. Durante la conferenza stampa di oggi, i ricercatori hanno mostrato alcune delle più attuali tecnologie disponibili il cui impiego verrà valutato nel corso dello studio. Tra queste, ad esempio, un esoscheletro che permetterà di alleviare la fatica dei lavoratori, consentendo loro di svolgere senza danni alla salute anche attività usuranti come il sollevamento di carichi a mano o il lavoro su catene di montaggio dove l'operaio deve operare a lungo con le braccia sollevate.(ANSA).

Fonte: www.ansa.it/trentino/notizie/qualitaaltoadige/2019/02/21/disabilita-unibz-avvia-progetto-assist-4-work_c2081606-303d-41ba-bdf1-bc2566a53ad6.html