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Collocamento mirato 2020: il lavoro riservato alle persone disabili. Cos'è, chi ne usufruisce e come funziona

Viviamo in un tempo di grande difficoltà nella ricerca di un impiego, eppure molti di noi non sanno quali sono i propri diritti e non si accorgono di tutte le possibilità che spesso si presentano davanti, specie le leggi e le istituzioni a noi riservate. Il collocamento mirato obbligatorio è uno di questi, lo sapevate? Si tratta di un aiuto importante ed è bene saperne qualcosa di più.

Il collocamento mirato è quell’istituto che prevede assunzioni obbligatorie di disabili per ogni azienda che possiede più di 14 impiegati. Queste aziende devono riservate un numero di assunzioni agli invalidi civili con una determinata percentuale di invalidità. Ma vediamo meglio come funziona il collocamento mirato obbligatorio per i disabili, gli invalidi civili e le categorie protette.

Innanzitutto, spieghiamo nel particolare cos’è il collocamento mirato. Si tratta di un insieme di strumenti atti a valutare la capacità lavorativa di una persona con disabilità in modo da inserirla successivamente in un posto di lavoro adeguato alle sue esigenze di invalido civile. La valutazione della capacità lavorativa del disabile avviene sulla base di apposite analisi sui posti di lavoro, sulle forme di sostegno, sulle risoluzioni di problematiche riguardanti gli ambienti, gli strumenti e le relazioni interpersonali sui luoghi di lavoro.

E come funziona il collocamento mirato 2020?

Diciamo che in base a quanto prevede la legge 68/99 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”, il lavoro riservato alle persone con disabilità deve essere promosso attraverso il collocamento mirato. Ed è in particolare nell’art.2 di tale legge che viene esso introdotto con lo scopo di collocare le persone disabili negli impieghi tenendo conto delle proprie necessità di salute e delle capacità lavorative.

I soggetti obbligati a tale collocamento mirato sono i datori di lavoro pubblici e privati che possiedono almeno 15 dipendenti. Per quanto riguarda i casi di esonero invece, possono verificarsi circostanze in cui si venga esonerati dall’obbligo di assunzione in maniera totale, temporanea, o parziale.

I privati possono assumere dipendenti disabili attraverso convenzioni stipulate coi Centri per l’Impiego, assunzioni nominative (con richieste preventive di nulla osta), o convenzioni di inserimento temporaneo (con finalità formative o per soggetti con difficolta di inserimento). Le assunzioni da parte dei datori possono avvenire sia tramite chiamata nominativa (convenzione) o per avviamento di graduatoria.

I pubblici possono assumere dipendenti disabili attraverso avviamenti a selezione (graduatorie pubbliche presso i Centri per l’Impiego), o concorso pubblico gestito dall’Ente stesso.

  • Delle categorie di lavoratori disabili fanno parte:
  • Gli invalidi civili con percentuale di invalidità superiore al 46%.
  • Gli invalidi del lavoro con percentuale di invalidità superiore al 33%.
  • Gli invalidi per servizio.
  • Gli invalidi di guerra e civili di guerra con minorazioni dalla 1° alla 8° categoria.
  • I non vedenti e i sordomuti.

Le categorie protette quali profughi italiani, orfani e vedove/i di deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio ed equiparati (sono equiparati alle vedove/i e agli orfani i coniugi e i figli di grandi invalidi del lavoro dichiarati incollocabili, dei grandi invalidi per servizio o di guerra con pensione di prima categoria), vittime del dovere, del terrorismo e della criminalità organizzata.

E chi sono i datori di lavoro con l’obbligo di assunzione tramite collocamento mirato? E quanti dipendenti disabili possono assumere?

I datori privati e pubblici che nel loro organico impiegano da 15 a 35 dipendenti sono obbligati ad assumere 1 persona disabile. Dai 36 ai 50 dipendenti un numero di 2 persone disabili e quelli con oltre 50 dipendenti devono riservare il 7% dei posti a favore dei disabili più l’1% per i familiari degli invalidi e dei profughi rimpatriati.

Non vengono considerati nel calcolo dei dipendenti assunti con contratto di lavoro subordinato:

  • i lavoratori con contratto a tempo determinato inferiore a 6 mesi
  • i disabili
  • i soci di cooperative di produzione e lavoro
  • i dirigenti
  • i lavoratori assunti con contratto di inserimento
  • i lavoratori con contratto di somministrazione, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 34, comma 3 del Decreto Legislativo n.81/2015
  • i lavoratori assunti per attività da svolgersi all’estero per la durata di tale attività
  • i lavoratori socialmente utili
  • i lavoratori a domicilio
  • i lavoratori che aderiscono al programma di emersione
  • gli apprendisti
  • i lavoratori con contratto di formazione-lavoro
  • i lavoratori con contratto di reinserimento

Tornando al discorso dell’esonero parziale, temporaneo e totale, vediamo chela legge prevede dei casi in cui l’obbligo di assumere lavoratori disabili attraverso il collocamento mirato obbligatorio può essere sospeso temporaneamente per 3 mesi e massimo per 1 volta, parzialmente o totalmente.

Esonero temporaneo non superiore ai 3 mesi per le aziende che si trovano:

  • in fallimento e in liquidazione
  • in ristrutturazione, in riorganizzazione o in conversione aziendale con CIGS
  • con contratti di solidarietà
  • con incentivi all’esodo
  • in mobilità (ma solo per la durata della mobilità). In caso di licenziamento collettivo di più di 5 dipendenti. L’obbligo viene prorogato per 1 anno

Esonero parziale invece per le imprese in condizioni di attività lavorativa che per le proprie caratteristiche non possono assumere la percentuale di disabili obbligatoria per legge. Tale esonero viene concesso previa richiesta di autorizzazione per 12 mesi e con un pagamento di 30,64 euro al giorno per ciascun lavoratore disabile non assunto. Questo è rivolto alle imprese con attività lavorativa faticosa, pericolosa, o con svolgimento di un’attività lavorativa molto particolare.

Esonero totale dagli obblighi di assunzione di disabili per le imprese che impiegano personale per cantieri (settore edile, montaggi industriali o impiantistici, opere di manutenzione svolte in cantiere), per datori di lavoro privati ed enti pubblici che hanno personale verso il quale viene versato un tasso di premio INAIL pari o superiore al 60 per mille. In questo caso, i datori devono autocertificare l’esonero dall’obbligo e versare il Fondo per il diritto al lavoro dei disabili giornalmente (30,64 euro).

Margherita Rastiello