Hai diritto all' IVA al 4%
Servizio Clienti (+39) 055.36.05.62

L'idea di un bonus spese per chi lavora da casa in smartworking

Con il coronavirus oramai da quasi 1 anno, molte situazioni sono cambiate. Tra queste, il lavoro, per alcune persone, ha subito molte modifiche ed è entrato nel nostro linguaggio sempre più un termine: lo smartworking, che a dire la verità, non è propriamente nuovo, ma era poco conosciuto in quanto veniva utilizzato solo ed esclusivamente a determinati lavori. In questa particolare situazione, ci si sono trovati moltissime persone che hanno dovuto cambiare le proprie abitudini a causa proprio di questo virus. E poichè, la situazione tende ad essere più lunga di quanto probabilmente si poteva pensare fino ad un paio di mesi fa, e anche se alcuni tentano e chiedono di ritornare a lavorare come prima, sono e saranno ancora di più quanti lavoreranno in questa particolare modalità. infatti, allo scopo di prevenire un ulteriore aumento di contagi tra la popolazioni, sono sempre di più lavoratori che svolgono il proprio lavoro da casa. Se apparentemente questa può essere una soluzione anche comoda, tuttavia non per tutti è così. Se, infatti, è vero che da un lato lavorare da casa ha senza dubbio alcuni vantaggi, uno dei problemi che è emerso in maniera sempre più maggiore sta nella differenza economica di chi lavora da casa da chi lavora dal proprio ufficio, anche se il lavoro è lo stesso. Tra le differenze più importanti che sono emerse ci sono, ad esempio, la perdita degli straordinari e dei buoni pasto. È chiaro, ovviamente, il motivo!. Ed oltre a questi, in certi casi fondamentali e necessari per un lavoratore, c'è da  considerare l'altro aspetto: stando a casa, c'è un aumento non solo delle spese delle proprie utenze di casa, ma anche ad esempio del cibo. Anche se qualcuno potrebbe pensare e in certi casi è così che sono sempre però bilanciati dai minor spostamenti sia utilizzando mezzi propri, che trasporti cittadini. Diciamo che ovviamente molto dipende dal tipo di lavoro che una persona svolge e da dove si trova. E, non a caso, infatti, se all'inizio lo smartworking era visto come ideale, non pochi sono stati quei lavoratori che nel tempo hanno chiesto di tornare al proprio lavoro d’ufficio perché preferivano avere i buoni pasto e gli straordinari.

E poichè non si può pensare di fare delle statistiche, sembra che si sia pensato ad un bonus spese per chi lavora da casa in smartworking: un aiuto economico per il sovraccarico delle utenze che il lavoratore si trova a dover affrontare o un pacchetto welfare che, detto più semplicemente valuti guadagni e perdite, proprio appunto a quanto dicevo prima, sul fatto cioè che un lavoro è diverso ed ha parametri diversi per ciascun lavoratore. Non resta dunque che attendere il bonus spese per chi lavora da casa in smartworking.

Alessandro Cavernicoli