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Aziende? assumete disabili e avrete incentivi!

Importanti novità nel mondo del lavoro soprattutto nei confronti di chi ha determinate problematiche e quindi di conseguenza per le aziende che assumono e cercano personale. È stato infatti emanato il decreto 2019 per gli incentivi per chi assume persone disabili.

Da un paio d’anni, credo sappiate tutti, le aziende e gli enti possono ottenere dei determinati bonus in termini monetari e vari benefici se assumono persone con… determinate disabilità sia a livello di percentuale che a livello di categorie di disabilità.

La legge è in continuo e sempre movimento pertanto ci sono normali e ovvie variazioni nel tempo, ma se una persona cerca in qualche modo di informarsi può trovare lavoro, considerando appunto gli incentivi che ci possono essere per chi assume, anche se siamo in un periodo di forte crisi dove il lavoro chi lo ha se lo tiene stretto e difficilmente si cercano nuove assunzioni di personale.

Spesso infatti, in generale, chi è a capo di una determinata azienda, non assume ed anzi fa purtroppo il contrario, cioè licenzia, in quanto a volte è costretto per via degli alti costi burocratici e fiscali e pertanto un datore di lavoro qualsiasi deve sostenere una spesa eccessiva rispetto poi al guadagno prodotto totale per ogni dipendente assunto, soprattutto quando si parla di piccole o medie aziende o se si trovano in determinate Regioni e zone dell’Italia, anche se poi alla fine purtroppo accade anche ad aziende più grosse e un po' ovunque.

Troppo spesso infatti sentiamo di società ed aziende che sono costrette, causa problemi fiscali e tasse troppo alte, a trasferirsi all’estero o a fondersi con altre società ed aziende riorganizzando il comparto umano. E tutto ciò va a discapito dei lavoratori. Non a caso, anche grazie ad uno sviluppo sostanziale di internet e di un commercio online che raggiunge in poco tempo non solo più persone, ma anche posti distanti dalla sede della società o dell’azienda, queste considerano di aprire anche o esclusivamente online, su piattaforme web, a discapito anche qui dei lavoratori. E purtroppo tutto ciò comporta e determina che aziende e società piccole e medie che provano in ogni caso ed in qualche modo a resistere sono poi costrette comunque alla fine a chiudere perché sono meno forti e meno competitive di un’azienda o società che svolge il proprio lavoro tramite internet o ha la propria sede all’estero dove le tasse sono meno e gli incentivi sono di più o è economicamente più forte. Quante di queste società e aziende che conosciamo, o, estendendo per un momento il discorso, quanti negozi hanno chiuso proprio per questi motivi.

Lo Stato e/o l’Inps in ogni caso hanno fatto si, per tentare di arginare queste situazioni problematiche, di dare degli incentivi in termini economici per determinate assunzioni, soprattutto se si assumono persone disabili.

Cosa sono, come vengono elargiti e a chi?

Questo tipo di incentivo può essere richiesto, innanzitutto, da tutti i datori di lavoro privati, soggetti ed enti pubblici economici e può essere richiesto per l’assunzione di lavoratori disabili che hanno una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79% o minorazioni ascritte dalla prima alla terza categoria, lavoratori disabili che abbiano una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67% ed il 79% o minorazioni ascritte dalla quarta alla sesta categoria, ma anche per assumere lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporta una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%.

L’aspetto positivo è che questi incentivi possono essere dati e richiesti per l’assunzione di disabili per nuovi contratti di lavoro a tempo indeterminato, ma anche per trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti a termine, anche a tempo parziale o per formulare contratti a tempo determinato con durata di almeno 12 mesi. Per quest’ultimo caso si devono però assumere lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporta una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%. Naturalmente, come è facile prevedere, i soldi che i datori riceveranno come incentivo varia in base alle caratteristiche del lavoratore disabile assunto e del rapporto di lavoro che viene instaurato.

Nello specifico, ci sarà un bonus pari al 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali per i lavoratori disabili assunti a tempo indeterminato con riduzione della capacità lavorativa superiore al 79% e per i lavoratori con minorazioni ascritte dalla prima alla terza categoria.

I datori di lavoro potranno ottenere invece un bonus del 35% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali per l’assunzione di lavoratori disabili con riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67% e il 79% e per l’assunzione di lavoratori con minorazioni ascritte dalla quarta alla sesta.

Infine, i datori di lavoro potranno ottenere un incentivo pari al 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali anche per l’assunzione di lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%.

Come per il variare dell’ammontare dell’incentivo si basa sulle caratteristiche del lavoratore disabile assunto e del rapporto di lavoro che viene instaurato, le tipologie di rapporti di lavoro e le caratteristiche del lavoratore disabilitanti della persona assunta determinano la durata degli incentivi.

E quindi, l’incentivo sarà per una durata complessiva di 36 mesi per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori disabili almeno al 79% o minorazioni ascritte dalla prima alla terza categoria, nonché per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori disabili che abbiano una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67 e il 79% o minorazioni ascritte dalla quarta alla sesta categoria. Viene previsto invece un incentivo di 60 mesi per l’assunzione a tempo indeterminato di lavoratori con disabilità intellettiva e psichica con riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%. Varia per questi ultimi se l’assunzione verrà stipulata a tempo determinato, in questo caso l’incentivo verrà attuato per tutta la durata del rapporto. Ovviamente, per fare in modo che ci possa essere riconoscimento dell’incentivo, il rapporto-contratto di lavoro dovrà avere una durata non inferiore a 12 mesi.

Tutto ciò è importante sapere e far sapere in quanto sia i datori di lavoro, ma anche chi ha determinate disabilità non sanno bene di quali e di quanti incentivi si possono ottenere o si sa ma in maniera superficiale e confusa. Spesso la legge cambia, spesso le norme cambiano e spesso le percentuali vengono modificate, c’è probabilmente anche una certa incuria nel non andare a informarsi (a volte solo se si è costretti), ma visto che di lavoro purtroppo al giorno d’oggi ce n’è poco ed è difficile trovarlo, chi ha alcune disabilità che rientrano in queste categorie potrebbe informare i vari datori di lavoro.

Credo che alla fine il fatto di lavorare sia importante non solo per motivi economici, ma anche per tutti quegli aspetti sociali e psicologici che una persona che vive in una determinata società deve e dovrebbe avere, perciò se non avete lavoro e rispondete a questi (e sicuramente altri) requisiti, informatevi se una determinata azienda, ente o società che svolge la propria attività lavorativa non ha qualche impedimento o non requisito per ottenere tali incentivi e proponetevi e proponete questi tipi di soluzioni. Provare, in fondo, non costa nulla!

Alessandro Cavernicoli