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A Tokyo sono stati assunte 10 persone con gravi disabilità per controllare robot-camerieri

26/02/2019 - AUTORE: Tiziana Scotti

Quando si parla di tecnologia e di apparecchiature elettroniche si guarda spesso agli Stati Uniti e al mondo Orientale e proprio da questi ultimi arriva un’iniziativa veramente particolare e degna di nota. In Giappone e precisamente a Tokyo è stata aperta una caffetteria (caffetterie che vanno molto di moda in Giappone) che ha lo scopo di aiutare le persone che hanno gravi disabilità.
La caffetteria si chiama Dawn Ver Beta e per due settimane sono stati assunti 10 persone con gravi disabilità per controllare i robot che fungono da camerieri nel locale. L’altra caratteristica di questo locale consiste proprio nell’avere camerieri robot.
È stata una specie di prova, di anteprima in quanto l’idea è, una volta raccolti i fondi necessari, di aprire definitivamente il locale entro il 2020.
Tra le persone assunte c’era chi aveva la SLA, o chi aveva subito gravi lesioni alla colonna vertebrale. Un qualcosa di concreto, non solo un proposito, un’idea, certo, naturalmente non è stato semplcie e ovviamente ci vuole tempo e finanziamento ma questi sono piccoli e buoni sviluppi per arrivare ad una sempre maggiore integrazione sociale anche di quelle persone che hanno determinate problematiche.
Nello specifico, il loro lavoro è consistito nel controllare i robot dalle proprie case, attraverso l’uso di computer che potevano gestire i robot-camerieri attraverso la traccia dei movimenti oculari, in modo tale da farli muovere all'interno del locale, ordinare loro di raccogliere oggetti e persino comunicare con i clienti. E proprio grazie a questo uso della tecnologia e di tali strumenti anche chi è paralizzato può lavorare, dirigendo, in questo caso, camerieri, ma in altri ambiti, perchè no, altri macchinari, altri robot che hanno funzioni diverse e specifiche in altri campi. Un modo utile sia a livello sociale, che economico, per aiutare chi ha gravi disabilità motorie.
Naturalmente, l’uso di robot e in generale di macchinari al posto dell’uomo, utilizzati con un uso sempre maggiore in diversi settori potrebbe causare la perdita del lavoro a migliaia di persone, come effettivamente sta succedendo, però, come tute le situazioni, è sempre auspicabile trovare quel punto centrale, quel compromesso per far si che se da un lato la tecnologia non vada troppo a danneggiare il lavoro umano, d’altro canto, come è giusto, non possiamo fermare il progresso . Basterebbe ricordarsi di non eccedere, spostando l’equilibrio da una parte rispetto all’altra, qualunque sia la parte e non tanto perchè i robot, come accade in determinati film, potrebbero un giorno ribellarsi e prendere il controllo della Terra rendendoci schiavi, ma (se vogliamo) per una questione morale, (se vogliamo) per un diritto dell’uomo a lavorare
Tiziana Scotti