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Vostro figlio è in quarantena, ma dovete lavorare?

La scuola, tra molteplici difficoltà, in alcune città Regioni, è ricominciata. Ma, piano, piano, ovunque ricomincerà e tutti, dagli alunni ai genitori e a tutti quelli che lavorano presso i tanti istituti, si troveranno ad affrontare dinamiche e situazioni diverse dagli anni precedenti.

Senza affrontare quali e quanti problemi attualmente c sono e ci potrebbero essere, uno di quelli tra i più importanti, è sicuramente quello se il proprio figlio si trovasse o lui stesso o altri alunni positivo e quindi dovesse essere messo in quarantena obbligatoria. A quel punto, i genitori lavoratori si troverebbero nel dilemma su cosa fare. Esiste proprio per questo e se non lo sapete continuate a leggere e condividete, un decreto-legge pubblicato l’8 settembre, e quindi pochi giorni fa, nella Gazzetta Ufficiale. Si tratta, nello specifico, del decreto-legge 111/2020 di cui vi lascerò il link in fondo all’articolo e che contiene le disposizioni riguardanti le attività scolastiche.

Il decreto, tra le altre cose, prevede che se il figlio è minorenne ed ha 14 anni e fosse costretto dalla scuola a stare a casa per la quarantena disposta dalla ASL a causa di un contatto che si è verificato dentro l’edificio scolastico, il genitore lavoratore dipendente ha ben due possibilità, la prima, come già si è potuto vedere durante il lockdown, è il possibile svolgimento del lavoro da casa per tutto o per una parte del periodo di quarantena del figlio, purché il figlio sia convivente. Questa specifica è importante in caso di genitori separati, perciò tenetela bene in considerazione.

In caso, tuttavia, di impossibilità di svolgimento del lavoro da casa, per tipologia del lavoro stesso, è possibile astenersi dal lavoro per tutto o una parte del periodo di quarantena del figlio, ovviamente, bisognerà comunicare al proprio datore di lavoro e comprovare l’effettiva quarantena. Durante questo periodo, il genitore riceverà la retribuzione, ma del 50% e il periodo, inoltre, sarà coperto da una contribuzione figurativa. Naturalmente, e anche questo è da tenere bene in considerazione, solo un genitore potrà usufruire di tale possibilità e richiesta. Al momento, tale decreto ha valore fino al 31 dicembre 2020, ma, ovviamente, credo che, a seconda di come si evolverà la situazione virale, ci saranno modifiche ed ulteriori decreti.

 In ogni caso, cliccando qui, potete leggere per vostro conto tutto l testo del Decreto Legge 111/2020 ed avere così maggiori informazioni.

Alessandro Cavernicoli