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Una ripresa lenta, con precauzioni

I parigini ripartono dopo il lockdown imposto per l’emergenza coronavirus e lo fanno tornando in sella. Dedicata alle due ruote grazie alle piste ciclabili allargate e alla presenza della polizia che monitora il traffico. Si ha paura di uscire e lasciare quella che non è più solo la nostra casa, ma per settimane, mesi, è stato anche l’unico luogo dove sentirci davvero al sicuro. Paura, frustrazione, le ragioni possono essere tante: si chiama sindrome della capanna o del prigioniero. Ne soffre oltre un milione di italiani secondo le stime della Società italiana di psichiatria (Sip), che ha di recente lanciato l’allarme. È possibile che qualcuno abbia finito per preferire la vita in casa, con tutte le sue limitazioni, a una routine magari faticosa e insoddisfacente? “Potrebbe essere una motivazione, ma inconscia e non immediata, perché anche all’interno di una vita che non ci soddisfa, ritroviamo comunque delle certezze. Gli esperti dicono, sicuramente non si tornerà più a un lockdown totale, piuttosto se sarà necessario si parla di nuove zone rosse, mini lockdown mirati a livello locale per chiudere le attività produttive. Con l’avvertenza che in caso di boom di contagi si tornerebbe alla casella iniziale: la Fase uno, con il lockdown generalizzato per area o regione. È il Dpcm a delineare il percorso verso l'apertura di nuove zone rosse. L'articolo 2 sottolinea come le Regioni dovranno monitorare  tutti i giorni i dati e le condizioni di «adeguatezza del sistema regionale sanitario» e nel caso emergesse «un aggravamento del rischio sanitario» il governatore proporrà al ministro della Salute «le misure restrittive necessarie e urgenti per le attività produttive delle aree del territorio regionale specificamente interessate dall'aggravamento». Piccoli passi. Iniziare a uscire quando è necessario, con le dovute precauzioni, magari con qualcuno di cui ci si fida. Perché il distanziamento sociale non ci impedisce di affidarci a qualcun altro. Questo è un problema collettivo e nessuno ne uscirà da solo. Anche in casa si possono iniziare a seguire piccole regole. Evitare di ascoltare tutto il giorno le notizie sul Covid-19. Informarsi senza che diventi un’ossessione e poi dedicarsi ad altro, hobby, interessi culturali, giardinaggio, tutte le attività che ci piacciono e ci fanno stare bene. Chi può, si dedichi all'attività fisica che, sappiamo, ha anche una valenza psicologica. Uscire  mantenendo salde le indicazioni igieniche, i divieti di assembramento e le prescrizioni, sarà possibile recarsi a casa dei familiari e amici: ovviamente indossando i dispositivi di sicurezza.

Piero D.M.