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Un progetto americano per mascherine per sordi

In questo periodo stiamo sperimentando l'utilizzo delle mascherine per evitare, il più possibile, di essere contagiati. In questo periodo, siamo più o meno costretti a stare a casa, ma alcuni devono comunque uscire per lavoro o per fare la spesa ad esempio.

E' grandioso, a volte, come l'ingegno umano possa sviluppare idee innovative semplici, ma al tempo stesso molto efficaci. Oggi voglio parlarvi di un progetto ed un'idea interessante ed utile. Le mascherine sono, al momento, una necessità importante in quanto ci coprono la bocca ed il naso, tuttavia l'aspetto che si tende a dimenticare e perchè non ci pensiamo è che le mascherine nascondono il volto e la bocca soprattutto. Questo è un problema importante e serio per tutte quelle persone che sono sorde. Non riuscendo infatti, a volte, a leggere le labbra non possono capire cosa l'altro comunica, lasciando quindi la persona a disagio ed isolata. Ma qualcuno ha pensato a loro.

E' stato chiamato DHH Project, (deaf and hard of hearing project) e si tratta di mascherine realizzate per le persone con problemi d’udito. Questo tipo di mascherine hanno, dove si trova la bocca, una parte fatta in plastica trasparente, in modo tale che sia possibile leggere il labiale. L'idea, nata da una ventunenne studente universitaria, Ashley Lawrence, è stata poi messa sulla piattaforma "Go Found Me" nel tentativo di arrivare a finanziare una piccola produzione di mascherine riutilizzabili e donarle a quanti ne faranno in seguito richiesta; in pochissime ore, la raccolta è arrivata oltre 3 mila dollari e ha chiuso la campagna. Ovviamente, come si è sparsa la notizia, da subito sono arrivate numerose richieste da ogni parte, Italia compresa.

Queste le parole della ragazza «Ho modificato il modello per essere adattato a coloro che leggono le labbra o che, durante la comunicazione con la lingua dei segni, si affidano alle espressioni facciali per comprendere significati e intenzioni; le espressioni facciali fanno parte della grammatica della lingua dei segni, come anche il labiale. Si perdono informazioni se non si può vedere il volto».
 
Io non so quanto sia pensabile fare richiesta dall'America, considerando i tempi di arrivo, ma in ogni caso, vi ho parlato di questa iniziativa per far riflettere, per.... perchè no, creare nuove iniziative simili e per stimolare un certo senso di creatività sociale. In questo periodo ho letto e visto molti tutorial e molte idee di nuove mascherine colorate, firmate da stilisti... e pensare a 360°, capire che ci sono anche numerose persone che hanno altri problemi potrebbe e può portare a nuove iniziative e aiuti. E se qualcuno, leggendo questo articolo, dovesse avere un'idea o un progetto simile e realizzarlo, sono contento di aver contribuito. 

In ogni caso la mail di riferimento del progetto è [email protected]. Provate a scrivere (non so se scrivendo in italiano chi legge capirà) se doveste avere bisogno. Non si sa mai...

Se potete non uscite e state a casa e se proprio dovete, prendete tutte le misure necessario per non essere contagiati e non contagiare nessuno.

Alessandro Cavernicoli