Hai diritto all' IVA al 4%
Servizio Clienti (+39) 055.36.05.62

Quant'è l'invalidità civile?

Una domanda che potrebbe farsi qualcuno, la cui risposta è comunque utile sapere, è quant'è l'invalidità civile per invalidi civili, ciechi e sordi?, considerando il nuovo anno 2021, oramai cominciato da qualche giorno.

Facendo un discorso in ogni caso in generale e per dare un'idea, la pensione di invalidità non riguarda esclusivamente l’assegno ordinario di invalidità disciplinato dalla L. n. 222/1984, ma anche la pensione di inabilità (erogata agli invalidi civili totali), la pensione di invalidità civile per chi ha una invalidità compresa tra il 74% e il 99%, l’indennità di accompagnamento, per tutti quelli non autosufficienti per gravi minorazioni fisiche o psichiche e l’indennità di frequenza rivolta ai minorenni che hanno difficoltà nell’inserimento scolastico e sociale. All’articolo 1 c'è scritto che “Si considera invalido, ai fini del conseguimento del diritto ad assegno nell’assicurazione obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti dei lavoratori dipendenti ed autonomi gestita dall’Istituto nazionale della previdenza sociale, l’assicurato la cui capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle sue attitudini, sia ridotta in modo permanente a causa di infermità o difetto fisico o mentale a meno di un terzo“. Per avere questo riconoscimento, oltre a essere in possesso di una riduzione della capacità lavorativa a meno di 1/3, ossia superiore al 67%, è necessario avere almeno 5 anni di contributi ed almeno 3 anni di contributi versati nell’ultimo quinquennio. Attenzione però perché non tutti i contributi sono utili ai fini del calcolo. 

Per quanto riguarda l'invalidità riconosciuta a mutilati, ad invalidi civili totali e a ciechi civili e sordomuti, i limiti di reddito non sono cambiati rispetto al 2020. Per quanto riguarda gli assegni riconosciuti agli invalidi parziali tra il 74% e il 99% e l’indennità di frequenza il limite reddituale è lo stesso della pensione sociale. Per gli invalidi civili totali, ai ciechi civili e ai sordi è di 16.982,49 euro. Per gli invalidi parziali e i minorenni, invece, ai quali viene riconosciuta l’indennità di frequenza, il limite è di 4.931,29 euro. Per la pensione d'inabilità civile e quindi la pensione che spetta agli invalidi civili al 100%, l’importo dell’assegno è di 287,09 euro. Applicato l’aumento corrispondente allo 0,5%, previsto per i trattamenti previdenziali e assistenziali del 2020. Rientrano nella pensione d'inabilità civile del valore di 286,81 euro, anche i percettori di un reddito annuo che si attesta nella fetta corrispondente tra il valore di 8.469,63 e sino a 16.982,49 euro. Il governo ha poi stabilito un aumento per i titolari di pensione per invalidità civile totale al 100%, per sordi, ciechi civili assoluti e per i titolari di pensione di inabilità ex legge 222/1984. L’incremento, definito incremento al milione, arriva fino a 652,02 euro per 13 mensilità ed è valido anche per gli invalidi civili totali, sordi o ciechi civili assoluti a partire dai 18 anni di età. Mentre l’indennità di accompagnamento, riconosciuta ad un invalidità al 100%, l'importo corrisponde a 520,29 euro, senza il vincolo reddituale. Ricordo infine che all'età 67 anni, gli intestatari di pensione d'invalidità o inabilità civile non riceveranno più tali prestazioni, ma ottengono l’assegno sociale sostitutivo, concesso sino al 31 dicembre 2022. 

Come dicevo all'inizio, è stato questo un discorso generale, ma per tutti quelli che volessero approfondire, possono cliccare su questi 2 link: primo link e secondo link.

Alessandro Cavernicoli