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Multata ambulanza posteggiata spazio disabili.

Buongiorno a tutti. Io credo che la verità stia nel giusto mezzo e l’applicazione delle norme debba seguire una logica di ragionamento “calzabile” di volta in volta. Non mi permetto certamente di giudicare l’operato delle Forze dell’Ordine che hanno in maniera ligia e rigida applicato la legge ma lascio a voi la lettura e l’eventuale commento della notizia che vi fornisco. A Licata presso l’Ospedale San Giacomo d’Altopasso gli agenti della Polizia Locale di Licata hanno multato un’ambulanza, che occupava a loro dire del tutto abusivamente, all’interno dello stesso ospedale, uno dei posti riservati ai disabili. Immediata la reale risosta dell’equipaggio del 118 ha immediatamente fatto sapere di essere stati multati nell’esercizio delle loro funzioni, dato che stavano assistendo una donna che si era sentita male.  L’ambulanza allertata da una chiamata presso la sede operativa di Caltanisetta in tempo reale stava portando con barella una paziente presso il Pronto Soccorso del l’Ospedale San Giacomo d’Altopasso. Noi ci permettiamo come dovere di cronaca di segnalare che forse per chiarire ogni dubbio si potrebbe acquisire agli atti la registrazione della chiamata sviando ogni dubbio. Poi vorrei domandarmi una sola cosa, senza nessuna polemica: non si potrebbe utilmente far girare le pattuglie delle Forze dell’Ordine anche nei supermercati, dove noi disabili abbiamo una vita, nei parcheggi degli Uffici pubblici dove noi disabili passiamo ore ed ore a combattere per i nostri diritti trovando sempre i parcheggi occupati da auto private? Dove sono i solerti difensori dei nostri diritti quando ci servono? Tornando a bomba, certamente un’ambulanza su di uno spazio disabili non deve stare ma, altrettanto certamente, un equipaggio del 118 in un contesto ospedaliero merita quantomeno il beneficio del dubbio sulla loro immediata necessità dello spazio. Vogliamo esagerare? Quantomeno farebbe pensare ad una forma d’aiuto immediato per qualcuno in pericolo di vita. Noi non siamo i più intelligenti e nemmeno i più bravi, siamo consci di non poter certo cambiare le cose ma, almeno sperare che migliorino seguendo una logica mentale positiva. Grazie Paola Maria Bevilacqua