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Legge 104 - congedo straordinario

Legge 104, Coronavirus, proroga permessi retribuiti, 12 giorni ...C’è una nota nella legge 104 che dice che il congedo straordinario di due anni per caregiver di persone con disabilità grave spetta anche senza la convivenza, al momento della formulazione della domanda. Tutto ciò è valido anche per il figlio non ancora convivente al momento della domanda che può utilizzare il congedo straordinario di due anni per assistere il genitore che ha una determinata disabilità ed in condizione di estrema necessità perché grave. Quanto in breve descritto, è una modifica all’articolo 42, comma 5, del dlgs 151/2001. La corte ha stabilito il diritto anche per il figlio che, “al momento della presentazione della richiesta del congedo, ancora non conviva con il genitore in situazione di disabilità grave, ma che tale convivenza successivamente instauri, in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente, del padre e della madre, anche adottivi, dei figli conviventi, dei fratelli e delle sorelle conviventi, dei parenti o affini entro il terzo grado conviventi, legittimati a richiedere il beneficio in via prioritaria secondo l’ordine determinato dalla legge

Congedo straordinario per assistenza a familiari disabili - Fondo ASIM


Congedo Straordinario, Fase 2. - FSP Polizia di Stato

Per utilizzare il congedo, il figlio è tenuto a dichiarare nella domanda, sotto la propria responsabilità, che provvederà ad instaurare la convivenza con il familiare disabile in situazione di gravità entro l’inizio del congedo richiesto e a conservarla per tutta la durata dello stesso, ricordando che i parenti caregiver che hanno diritto al congedo straordinario di due anni previsto dalla legge 104/1992 sono il coniuge, anche in unione civile, convivente, il padre o la madre, anche adottivi o affidatari, i figli conviventi, i fratelli  o le sorelle conviventi, un parente entro il terzo grado convivente, il cui coniuge, entrambi i genitori, i figli e i fratelli siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti ed i figli non ancora conviventi con la persona disabile in situazione di gravità, che è la novità citata prima: la convivenza, mi raccomando, dev’essere instaurata successivamente ed il coniuge, entrambi i genitori, i figli e i fratelli o sorelle conviventi, i parenti o affini entro il terzo grado conviventi, siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti

Alessandro Cavernicoli