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Le nuove barriere architettoniche: Monopattini e biciclette in sharing. Disabili in protesta  

Negli ultimi anni sta diventando una moda frequente nelle cittadine europee e non stiamo parlando di quelle biciclette ordinatamente posizionate nelle piazze delle nostre città, quanto di quelle abbandonate ovunque sui marciapiedi. Oggi sono arrivati anche i monopattini.

Siamo tutti felici che venga finalmente promossa la mobilità sostenibile limitando al massimo l’utilizzo delle auto, specie nelle zone centrali, ma a patto che non diventi una causa di discriminazione. Ebbene sì, bisogna tenere conto del fatto che monopattini e biciclette in sharing parcheggiate a casaccio per chi ha una disabilità motoria o visiva sono vere e proprie barriere architettoniche. Sono pericoli e possono fare veramente male. Prendiamo per esempio un non vedente che camminando per la solita strada si ritrova davanti un monopattino abbandonato in mezzo al marciapiede potrebbe finire con la faccia contro l'asfalto, ma questo potrebbe accadere a qualsiasi cittadino, e chi sta in una carrozzina si ritroverebbe solo davanti a una strada sbarrata.

Questa volta a scendere in una celebre piazza italiana per opporsi a questa situazione sono state le persone con disabilità. La protesta ha avuto luogo lunedì 14 settembre alle 14:00 davanti al Comune di Torino alle 14:00. Le richieste sono state portate direttamente all'amministrazione comunale. Richieste che vengono sollevate da ormai parecchio tempo. 

"Vogliamo sensibilizzare sul tema della mobilità dolce. Per noi le barriere architettoniche sono aumentate. Oltre agli scalini o alle automobili parcheggiate sulle strisce, adesso abbiamo anche i monopattini e le biciclette in mezzo ai marciapiedi", racconta Emanuel Cosmin Stoica, referente Accessibilità e Mobilità per la Consulta per le Persone in Difficoltà.

"Abbiamo cercato di far capire al Comune che questo è un grave problema per noi. Il Comune si è preso l'impegno di dire ai gestori di essere molto più attenti a questo tema e di comunicare ai propri clienti il fatto che monopattini e biciclette non possono essere lasciati sui marciapiedi", conclude Emanuel.

I gestori con una comunicazione ai propri clienti dovranno dire in modo chiaro che non si può parcheggiare sui marciapiedi, neppure vicino ai muri. 

Nelle prossime settimane ci saranno anche altri incontri con i capi dei gruppi politici presenti in Comune e con i componenti della commissione Trasporti. Un nodo cruciale da affrontare sarà quello dei nuovi stalli per i mezzi in sharing che verranno realizzati dal Comune, poiché questi stalli infatti non sono vincolanti per chi utilizza i monopattini.

Speriamo di questo che ci si metta nei panni di tutti, specie di quelli che si trovano maggiormente in difficoltà e necessitano di sicurezza e tutela da parte di chi può decidere per il bene e la salvaguardia di tutti. Confidiamo che si trovino delle soluzioni adatte a tutti e che non si debba ricorrere a delle proteste per vedere rispettati i propri diritti.

 

Margherita Rastiello