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Da fine settembre, al via il bonus pc e tablet.

Da fine settembre, gli italiani o almeno una parte, potranno ottenere il bonus pc e tablet. Quello che è emerso in questo periodo, dal lockdown a giugno di quest'anno è che in Italia, sebbene il nostro sia un paese industrializzato e improntato alla tecnologia, non siamo, in realtà, un paese tecnologico. Molte città non hanno una connessione veloce e molte famiglie non hanno nemmeno un computer. Il governo, pertanto e finalmente, ha deciso di intervenire. Questo bonus, infatti, permetterà a numerose famiglie di poter ottenere un rimborso economico acquistando nuovi computer, tablet o per l’utilizzo di servizi per accedere ad Internet.

E' questione oramai di giorni: i primi voucher saranno disponibili da fine mese e comprenderanno un rimborso che andrà dai 200 ai 500 euro, in base all’Isee, ma, attenzione, sarà possibile usufruire di tale bonus, purchè verrà utilizzata la formula del comodato d’uso sui dispositivi. Il bonus infatti non prevede l’acquisto di un computer o di un tablet, ma una specie di servizio ad uso per un periodo di tempo stabilito, al termine del quale dovrà essere riconsegnato.

Oltre a tutto ciò, tale bonus, non dev'essere inteso come un qualsiasi buono spesa spendibile in un qualsiasi negozio o in una tipologia stabilita di una catena di negozi in cui si poteva comprare un qualsiasi computer a propria scelta, integrando in caso il totale, ma si dovrà obbligatoriamente contattare un operatore telefonico. 

Ma chi potrà beneficiare di tale bonus: innanzitutto, le famiglie con un ISEE che non superano i 20.000 euro. Per loro, sarà erogato il contributo massimo di 500 euro, col quale potranno comprare, nella formula detta sopra, un computer o un tablet ed avere una connessione internet di almeno 30 Mbit/s, ma anche tutte quelle famiglie che hanno un ISEE che arriva fino a 50.000 euro, le quali avranno un contributo massimo di 200 euro, col quale potranno ottenere servizi di connessione di almeno 30 Mbit/s;

Solo alle imprese verrà erogato un contributo che potrà andare da 500 euro fino a 2.000 euro, col quale potranno ottenere servizi di connessione di almeno 30 Mbit/s o anche di 1Gbit/s, in base però alla rete presente nelle loro sedi.

E voi? cosa ne pensate? Siete comunque favorevoli o pensate che si poteva fare di più?

Alessandro Cavernicoli