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Coronavirus: Deroghe per disabili

Probabilmente già sapete, ma è sempre meglio condividere quando si trova una notizia che può in qualche modo aiutare o informare più persone possibili. Lo scopo di internet dovrebbe essere questo o comunque avere in questo una certa predominanza.

Abbiamo passato da poco una fase 1 con svariate difficoltà e problematiche, chi più e chi meno, adesso, dal 18 maggio, siamo nella cosiddetta Fase 2, che per alcuni non è cambiato nulla o poco, rispetto alla fase 1. Diversi problemi sono stati risolti, ma altri ancora devono trovare una soluzione.

La fase 2 ha portato sicuramente importanti novità a livello generale e nel corso dei giorni, ci sono state alcune delibere che sono andate a completare quelle iniziali. Tra queste, volevo segnalarvi alcune deroghe che sono state introdotte per le persone con disabilità, accogliendo, finalmente, tutte o alcune delle richieste che da tempo sia gli stessi disabili, che le famiglie, avevano a più riprese chiesto. Bisogna, in ogni caso, considerare sempre che il coronavirus non è stato debellato e che quindi è di fondamentale importanza che ognuno si protegga, per evitare che ci siano contagi e che si torni alla fase 1. Pertanto, quanto leggerete, prendetelo come una deroga concessa, ma siate sempre accorti.

Finalmente, è stato stabilito, una volta per tutti, che, in determinate situazioni e casi, il distanziamento di un metro e l’obbligo di indossare la mascherina possono non essere rispettati, senza quindi incorrere in multe e problemi. Le persone che hanno disabilità motorie o che hanno disturbi dello spettro autistico, che hanno disabilità intellettiva o sensoriale, che hanno problematiche psichiatriche o comportamentali, o che non autosufficienti ed hanno necessità di supporto, trovandosi sia in luoghi pubblici al coperto che non, possono avere una distanza di sicurezza anche al di sotto di 1 metro, purché siano vicini i propri accompagnatori o operatori di assistenza, nel termine sono compresi i familiari e gli amici. Ovviamente, a patto che non si verifichi assembramento (è sottinteso quindi che l’eventuale accompagnatore dev’essere 1 o in ogni caso che non ci siano vicini più persone senza mascherine).

Dal 4 maggio 2020, come oramai tutti sapete, è stata introdotta la norma che è obbligatorio proteggere le vie respiratorie (bocca e naso) mediante l’uso di una mascherina, anche confezionata in casa artigianalmente, quando ci si trova in ogni situazione in cui non sia possibile rispettare la distanza di sicurezza di almeno 1 metro, ma la deroga, stabilita da poco, è che possono farne a meno non solo tutti i minori di 6 anni, ma anche tutte le persone che hanno una determinata disabilità, gli accompagnatori e gli operatori di assistenza, che hanno una incompatibilità con l’uso della mascherina.

Ovviamente, ripeto che tutto questo non deve far dimenticare che usare una qualsiasi protezione può salvare qualsiasi persona da eventuali contagi.

Alessandro Cavernicoli