Hai diritto all' IVA al 4%
Servizio Clienti (+39) 055.36.05.62

Congedo straordinario Legge 151

Innanzitutto, il congedo o congedo straordinario Legge 151 consente di usufruire di due anni di congedo straordinario per assistere un familiare che presenta una grave disabilità. Ma per richiedere il congedo straordinario Legge 151 ci sono delle regole precise: uno fra questi è quello della convivenza, che può essere però sostituita dalla coabitazione o dalla dimora temporanea.

Al momento, quindi, possono fare richiesta del congedo di due anni per assistere un familiare disabile con Legge 104 art. 3 comma 3, il coniuge, i figli, le sorelle e i fratelli, i componenti dell’unione civile, il parente o affine entro il terzo grado. E, aspetto da tenere bene in conto è che l’ordine di priorità deve essere rispettato e non è derogabile. In pratica, quando si presenta la domanda, è richiesto il requisito di convivenza. E, altro aspetto da considerare è che, ad esempio, anche un figlio senza convivenza può presentare richiesta di congedo, a patto di instaurarla per legittimare il beneficio.

Per questo motivo è possibile dichiarare la dimora temporanea, utilizzata, ad esempio, per motivi di lavoro, studio, salute e famiglia, ma, al momento, è possibile utilizzarla a condizione che il familiare e il lavoratore abitano in due Comuni diversi l’uno dall’altro, in quanto non è possibile chiedere la residenza per sé stessi e per i propri familiari. Questa soluzione ha tuttavia una durata limitata e imprescindibile, infatti è valida per 12 mesi e non è rinnovabile. In caso di periodo ulteriore a quello previsto e detto sopra, la dimora temporanea non è considerata più temporanea e pertanto, si dovrà procedere all’iscrizione nell’anagrafe della popolazione residente. Infatti, la dimora temporanea consiste nell’iscrizione, nello schedario della popolazione temporanea, di un individuo che dimora da almeno quattro mesi nel territorio del Comune.

Alessandro Cavernicoli