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Nata un'applicazione per agevolare il soccorso dei disabili: Help for All

Help for All (Un aiuto per tutti)

Cos’è? Un progetto nato su proposta dell’ Osservatorio sulla Sicurezza e Soccorso delle persone con esigenze speciali- Vigili del Fuoco. Un’Iniziativa che ha  coinvolto il Ministero dell'Interno e la Direzione Centrale per l'Emergenza ed il Soccorso Tecnico, sviluppata in collaborazione con associazioni di categoria, enti ospedalieri e professionisti del soccorso, che ha come "core business" la raccolta  di informazioni e guide orientative, per la creazione di  una sorta di mappatura operativa nel soccorso tecnico urgente, per i disabili. Il tutto  eseguito tramite la realizzazione di video, grafiche e supporti audio che si sviluppano in una applicazione da smartphone denominata HelpforAll una sorta di applicazione salvavita per il soccorso ai disabili che è ancora in via di sviluppo per quanto concerne la parte multimedia. Questa applicazione dovrebbe servire meramente ad avere un valore informativo, a creare una raccolta di informazioni per condividere pregresse esperienze sulle modalità di soccorso delle persone con disabilità formando linee guida di intervento, ovviamente per determinate patologie. Sono state considerate le tipologie di disabilità più comuni, come quelle sensoriali quali la sordità e la cecità, quelle motorie, e quelle cognitive quali l’autismo e la Sindrome di Down. Come comportarsi di fronte alle emergenza in caso di disabilità e le relative indicazioni procedurali-operative sono spiegate attraverso l’ausilio di filmati. Come dite non mi sentite entusiasta? No, assolutamente sono molto contenta ma la cosa che mi sta più a cuore è il reale abbattimento delle barriere. Ancora molti disabili sono emarginati, segregati nelle loro case senza possibilità di uscire nemmeno per fare la spesa. La sopravvivenza, la qualità di vita, la vera inclusione ancora per molti di noi è preclusa. Il poter uscire dalle quattro mura domestiche anche se solo per una passeggiatina, non deve essere un premio settimanale che si ottiene grazie ad un'associazione di volontariato che ci invia dei baldi ragazzotti a sollevarci come sacchi di patate e ci  porta di peso giù dalle scale con equilibrio precario, perchè l'ascensore (ove presente) ha porte di accesso troppo strette oppure non esiste proprio. Oppure ancora se siamo in un cinema del centro della grande città di Torino, non esiste proprio che per portarci al nostro posto ci debbano sollevare di peso braccia gentili, davanti a tutto il parterre, facendoci volare in un'onda di umanità verso le poltrone riservateci da una cassiera poco attenta alle nostre richieste a due ruote. Certo che sono favorevole ad ogni iniziativa che ci riguarda, certo che sono favorevole alla tecnologia, alla telematica alla robotica ed a chi più ne ha più ne metta ma, siamo certi che non siano operazioni di facciata per mostrare che siamo al centro di mille progetti che poi a noi, disabili, in verità non cambiano di molto il normale procedere? Chiedo troppo se pretendo anzi educatamente,  se vorrei tanto che ognuno di noi, anziano o disabile potesse vivere senza barriere ed in totale libertà decisionale, chiedo troppo?

Paola Bevilacqua