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La privacy non esiste! Google ruba dati sanitari di milioni di pazienti

Google è stato accusato di rubare i dati sanitari per Ascension, un organizzazione cattolica che vuole gestire i dati sanitari con un progetto che si chiama “Project Nightingale”. Questa è la notizia scioccante uscita da un’inchiesta del Wall Street Journal e pubblicata sul New York Times. Si parla di Esami di laboratorio, diagnosi mediche, cartelle cliniche e lo storico con le informazioni sanitarie dei pazienti, compresi nomi, cognomi e date di nascite.


Pensiamo che i nostri dati e tutto ciò che gestiamo dal pc e dal cellulare è coperto da privacy? ebbene no i dati personali vengono rubati e utilizzati per marketing.
Questi dati, raccolti tramite Ascension, erano inoltre visibili a circa 150 impiegati di Google, che si sono occupati di realizzare il sistema di gestione per conto del fornitore di servizi sanitari. E' assurdo dopo tutte le leggi sulla privacy uscite che gli impiegati di Google hanno avuto accesso ai dati all'insaputa dei pazienti ovviamente e poi questi dati a cosa servivano?


La difesa di Google e Ascension. Google si difende scrivendo che lo facevano a fin di bene perchè loro offrivano alle aziende attive nel settore sanitario risorse di vario tipo per gestire i dati dei pazienti e i i medici potrebbero accedere più facilmente alle versioni digitali delle cartelle cliniche dei loro pazienti, che potranno poi essere condivise con altri specialisti e con chi si occupa di effettuare gli esami diagnostici.
Anche Ascension si difende scrivendo che il loro sistema potrà: “Ottimizzare la salute e il benessere dei singoli e delle comunità, offrendo un portafoglio digitale per varie necessità”. La società ritiene inoltre di avere gestito il passaggio dei dati rispettando l’Health Insurance Portability and Accountability Act, la legge che negli Stati Uniti stabilisce come gli operatori sanitari del settore privato possano condividere i dati sui pazienti per la gestione delle loro pratiche.


Ormai è evidente_ c è una lotta di potere aperta per il controllo dei dati personali ai fini economici. Fatti gravissimi e vergognosi. Dove finiremo se ciò che è illegale viene fatto passare per legale?

Tiziana Scotti