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L'UNIONE FA LA FORZA

Mi chiamo Antonella Tarantino, ho trent’anni, vivo in provincia di Modena, sono sposata e ho un figlio di sei anni.
Dalla nascita ho una disabilita motoria chiamata diplegia spastica, dovuta da una paralisi celebrale infantile, in parole povere una mancanza di ossigeno al cervello dovuta al parto prematuro ha portato minore mobilità degli arti inferiori.
Da sempre ho coltivato la passione per la scrittura e il giornalismo, e nonostante la disabilità, la mia vita non si è mai fermata e i miei interessi e nonché la mia naturale curiosità verso il mondo e le diverse realtà che ci circondano, mi hanno portato a formare un anno fa un gruppo WhatsApp con altre donne e madri con la stessa mia disabilità fisica, per condividere il progetto di stesura di un libro su “maternità e disabilità”, tema di solito non molto dibattuto o incompreso. Con mia grande sorpresa, e inaspettatamente il piccolo gruppo su WhatsApp è diventato una fonte di ispirazione, di confronto, di aiuto reciproco e di amicizia, soprattutto amicizia.
C’è molta stima e rispetto per ognuna delle componenti del gruppo, che è un gruppo eterogeneo e molto stimolante.
Giornalmente ci si confronta e ci si aiuta su svariati temi personali o generali: la gestione famigliare e domestica, le questioni d’amore, di amicizia, di lavoro, o anche sulla gestione dei figli, per chi li ha, o sul come muoversi nello spazio dentro e fuori casa, con quali ausili e come, “letteralmente” parlando.
Ho pensato di “ingrandire” metaforicamente il nostro piccolo gruppo di auto aiuto e confronto di WhatsApp, tramite una rubrica settimanale rivolta a tutti coloro che desiderino avere delle informazioni, confronti e consigli sulla vita quotidiana, affrontando tematiche come l autonomia dentro casa letteralmente quali metodi troviamo per pulirla come gestirsi fuori per esempio prendere i mezzi questioni di cuore esempio la paura di non essere accettato dal altro sesso, rapporti di amicizia, i viaggi, gli sguardi indiscreti della gente insomma un po’ di tutto proprio come si fa tra amiche.
In modo di dare ad un mondo che, solitamente guarda la disabilità solo con la lente distorta, e inevitabilmente distante, dei normodotati, anche il punto di vista di chi la disabilità la vive in prima persona!
Sentitevi liberi di scrivermi i vostri suggerimenti su come vorreste che si chiamasse questa “nostra” rubrica, così che il nome sarà deciso col contributo di tutti voi lettori.
Fatemi sapere le vostre opinioni e i vostri dubbi o domande.
A presto.

Antonella Tarantino