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FASE 2: ristoranti e balneazioni, novità!

L’obiettivo dei due nuovi documenti tecnici del Comitato tecnico scientifico del 10 maggio, sono per garantire la ripresa delle attività per la riapertura dei settori della ristorazione e delle attività ricreative di balneazione.

Abbiamo vissuto, chi più e chi meno, un periodo di difficoltà, all’improvviso siamo stati, per il nostro bene, isolati, ma da qualche giorno stiamo ritornando alla normalità, pur dovendo comunque stare attenti e non sottovalutare, in quanto il virus non è stato ancora debellato e una cura definitiva, seppure si stanno facendo passi avanti, ancora non esiste. Al momento, non tutto è aperto, ma si sta cercando il modo di riaprire un po' tutto, per far si che ci sia una ripresa economica, arrestata in questo periodo. Tra i settori ancora fermi, c’è la ristorazione e la balneazione, settori importanti in Italia, soprattutto in questo periodo. Se, per ovvi motivi, non sarà possibile utilizzare le mascherine da parte dei clienti, quello che è chiaro è che, al momento e per un po' di tempo, si dovranno rispettare alcune norme, che imporranno cambiamenti non solo per i gestori. Uno di questi è il distanziamento sociale a cui tutti dovremmo abituarci e convivere, pertanto si dovrà ripensare ad una disposizione di posti per i clienti in modo tale da garantire una sufficiente distanza tra tutti e, ad esempio, in certi casi, prenotare prima il nostro arrivo, sia per evitare assembramenti di persone sul posto, ma anche in attesa.

Sul documento Inail-Iss in questione, per quanto riguarda i ristoranti, nello specifico, tra l'altro viene stabilito di rimodulare la disposizione dei tavoli e dei posti a sedere, con un limite massimo di capienza che preveda uno spazio non inferiore a quattro metri quadrati per ciascun cliente, o utilizzando barriere divisorie a norma, qualora lo spazio del locale non possa permettere una giusta e sicura distanza. 
Sanificare giornalmente tutte le superfici che andranno a contatto con la singola persona e un maggior e miglior ricambio di aria naturale e non, anche nei servizi igienici, che spesso sono privi di possibilità di aerazione naturale. Sarà vietato il servizio al buffet e non ci saranno più i menu cartacei: i piatti del giorno verranno scritti su lavagne o su fogli monouso. Se i clienti non dovranno utilizzare la mascherina a tavola, dovranno farlo mentre si è in attesa del tavolo, in fila, alla cassa o per andare in bagno, mentre la mascherina sarà invece obbligatoria per i cuochi e per i camerieri. Dovranno essere installati, in più punti del locale, a seconda della metratura, dispenser con il gel disinfettante, così come anche i bagni dovranno essere igienizzati frequentemente. Infine, le casse dovranno, dove possibile, essere protette dalla barriera di plexiglass e sarà poi opportuno "privilegiare i pagamenti elettronici con contactless”, per evitare passaggi di soldi.


Per quanto riguarda il settore della balneazione, sul documento sono tenuti in conto vari aspetti, che riguardano il sistema delle infrastrutture collegate, gli stabilimenti e le spiagge libere che richiedono ulteriori valutazioni e specifiche, a seconda sia delle tipologie di spiagge, ma anche della conformazione in quanto, oltre ad esserci spiagge a pagamento, libere o dotate di strutture, le zone costiere sono molto differenti tra loro. Pertanto, saranno soprattutto i comuni e in generale le autorità locali a fare in modo di prevenire l’affollamento delle spiagge, anche attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative.
Sul documento, genericamente, viene suggerito la prenotazione obbligatoria, anche per fasce orarie, utilizzare sistemi di pagamento veloci, ad esempio tramite applicazione o programmare percorsi di entrata e uscita diverso, prevedendo una segnaletica chiara, mentre al fine di garantire un giusto e sicuro distanziamento sociale in spiaggia, è stata stabilito che la distanza minima consigliata tra le file degli ombrelloni dev’essere di cinque metri e quella tra gli ombrelloni della stessa fila di quattro metri e mezzo. Potrebbe poi essere efficace anche creare un sistema di abbonamento, privilegiando un soggiorno per più giorni anche settimanale. Fondamentale e obbligatoria è l’igienizzazione delle superfici prima dell’assegnazione della stessa attrezzatura a un altro cliente, anche nel corso della stessa giornata e la messa a disposizione, in punti facilmente accessibili, di appositi dispenser con soluzione idroalcolica. Viene poi indicato come sono da evitare le attività ludico-sportive e giochi di gruppo che possono favorire assembramenti. E la presenza di autorità locali dovrebbe essere sempre garantita, poiché nel momento del bagno si potrebbero verificare pericolosi assembramenti.

Anche per quanto riguarda tutto il personale, di entrambi i settori, ci sono delle norme che il documento indica come necessarie ed obbligatorie e che dovranno essere rispettate: avere e fornire una corretta informazione di carattere generale sul rischio di contagio da coronavirus e lavorare sempre in condizioni di sicurezza personale, rispettando tutte le normative in vigore. Il documento pubblicato non è definitivo, ma appunto suggerisce le linee guide che devono essere rispettate. Vedremo il 18 maggio cosa succederà.

Voi? siete d'accordo? cosa ne pensate?

Alessandro Cavernicoli