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Decreto del 10 marzo in favore delle persone con disabilita` IO RESTO A CASA

Due volte alla settimana, il martedì e il venerdì, l’Istituto superiore di sanità, metterà in rete un report aggiornato per conoscere l’andamento dell’epidemia da Covid-19; inoltre l’ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità ha creato un documento che include le risposte alle domande più frequenti sui soggetti con disabilità, ed è rivolto anche a chi se ne prende cura.
Alcuni di queste risposte riguardano i dubbi relativi agli spostamenti per assistere i familiari disabili senza incorrere in sanzioni. Questo è consentito, a quanto pare, solo in situazioni di vera necessità, le quali dovranno essere comunque auto certificate.
Rimane comunque strettamente necessario attenersi alle regole di distanziamento sociale, per prevenire il contagio, in quanto le persone con disabilità possono essere considerati soggetti fragili.
Un’altra domanda posta riguarda la possibilità di muoversi da casa per prestare assistenza ad una persona con disabilità. Anche in questa circostanza la risposta è: sì, se lo spostamento è determinato da comprovate esigenze lavorative, le quali anche in questo caso dovranno essere debitamente auto certificate.
E che dire, se la disabilità richiede saltuariamente l’attività alľ aria aperta per non compromettere la funzionalità muscolo-scheletrica del soggetto?
Anche in questo caso si può uscire, sempre ricordandosi di rispettare le regole di distanziamento sociale per prevenire il contagio del virus.
Le mamme di bambini disabili chiedono inoltre se, vista la chiusura della attività scolastiche fini al 3 aprile, venga comunque garantita l’assistenza agli alunni con disabilità. La risposta del ministero della salute è la seguente: " Sì. Durante la sospensione del servizio scolastico e per tutta la sua durata, gli enti locali possono fornire, tenuto conto del personale disponibile, l’assistenza agli alunni con disabilità mediante erogazione di prestazioni individuali domiciliari. Queste prestazioni sono finalizzate al sostegno nella fruizione delle attività didattiche a distanza."
Un altro servizio imprenscindibile per le persone disabili, e le loro famiglie, è rappresentato dai centri diurni: essi garantiscono delle prestazioni sanitarie fondamentali, ed in questi giorni restano chiusi. Su tale questione, le regioni e province autonome, hanno la facoltà di istituire unità speciali, per garantire prestazioni sanitarie e socio-sanitarie a domicilio, in favore di persone con disabilità che presentino condizione di fragilità, o con mobilità tali da renderle soggette a rischio, nella frequentazione dei centri diurni per persone con disabilità.
Si può verificare se è presente l’unità speciale per l’assistenza sanitaria a domicilio tramite i numeri verdi regionali.
E che dire, se si ha una disabilità uditiva, o se si soffre di ipoacusia?
A chi devono rivolgersi tali persone per ottenere informazioni sul nuovo Coronavirus?
Possono utilizzare l’indirizzo email a loro dedicato [email protected]
Il sito del ministero della salute verrà costantemente aggiornato per fornire tutte le informazioni necessarie.

Antonella Tarantino