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Assenze dei lavoratori con disabilità

Il Senato ha approvato il testo del decreto Cura Italia ed ora il provvedimento, deve essere convertito in legge entro il prossimo 16 maggio

L’articolo 26 prevedeva che le assenze fino al 30 aprile dei lavoratori con grave disabilità o immunodepressi o con esiti da patologie oncologiche fossero in qualche modo considerate come ricovero ospedaliero, inoltre, ricordo l’articolo 43 che ha aumentato di 12 giorni i permessi retribuiti e l’articolo 23 che consente un congedo di 15 giorni retribuito con un'indennità del 50% riconosciuto ai genitori di figli di età inferiore ai 12 anni (e di qualsiasi età se disabili) da usufruire alternativamente al bonus babysitter.

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In breve e per fare maggior chiarezza, l’articolo 26 prevede che
Fino al 30 aprile ai lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n.104,  nonché ai lavoratori in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, della medesima legge n. 104 del 1992, il periodo di assenza dal servizio prescritto dalle competenti autorità sanitarie, è equiparato al ricovero ospedaliero di cui all’articolo 19, comma 1, del decreto legge 2 marzo 2020, n.9”.
In pratica, per i dipendenti privati e pubblici, potevano assentarsi dal lavoro fino al 30 aprile 2020 se appartenevano a queste determinate categorie di lavoratori: Disabili gravi, Immunodepressi, lavoratori con patologie oncologiche o sottoposti a terapie salvavita, in possesso di idonea certificazione.
In tali casi, le assenze venivano considerate come un ricovero ospedaliero, ma tutto ciò aveva sollevato diverse domande, ora il testo è stato in parte modificato in questo modo:
Fino al 30 aprile ai lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992 n.104, nonché ai lavoratori in possesso della certificazione rilasciata dai competenti organi medico-legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ai sensi dell'articolo 3, comma 1, della medesima legge n. 104 del 1992, il periodo di assenza dal servizio è equiparato al ricovero ospedaliero di cui all'articolo 19, comma 1, del decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9, e viene prescritto dalle competenti autorità sanitarie nonché dal medico di assistenza primaria che ha in carico il paziente, sulla base documentata del riconoscimento di disabilità o delle certificazioni dei competenti organi medico-legali di cui sopra, i cui riferimenti saranno editati, per le verifiche di competenza, nel medesimo certificato. Nessuna responsabilità, neppure contabile, è imputabile al medico di assistenza primaria nell'ipotesi in cui il riconoscimento dello stato invalidante dipenda da fatto illecito di terzi”.

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Quello che se ne deduce, da tutto questo, è che possono accedere al beneficio tutti quei lavoratori che hanno una grave disabilità certificata o tutti quei lavoratori con immunodepressione, esiti da patologie oncologiche.. che sono in possesso di certificazioni specifiche. Per loro, le assenze fino al 30 aprile sono considerate come un ricovero ospedaliero, il problema e i dubbi rimangono sulle certificazioni richieste, sulle modalità di presentazione della domanda e su chi dovrebbe redigerle, in quanto a queste domande non viene fatta ancora chiarezza. Certo, sarebbe da dire, come al solito le leggi vengono fatte a metà.

E voi? che ne pensate?

Alessandro Cavernicoli