Hai diritto all' IVA al 4%
Servizio Clienti (+39) 055.36.05.62

Siamo nel pieno delle festività fra Natale e il nuovo anno che verrà

Il 2019 è quasi alle porte, per festeggiare il Capodanno, quasi tutti saremo alle prese con un bilancio in cui soppesare cosa è andato bene e cosa è andato storto nell'anno trascorso. Perché il nuovo anno è sempre questo: un foglio bianco tutto da scrivere, pieno di incognite ma anche di scommesse. E viene voglia di lanciarsi in promesse a noi stessi, che non sapremo mai se riusciremo a mantenere. Si inizia dalle piccole abitudini quotidiane, come dieta ferrea, palestra, impegno nello studio.. per poi puntare sui grandi argomenti di vita come “troverò l’anima gemella”, “starò solo con le persone che mi vogliono bene, insomma, tra previsioni astrologiche, riti scaramantici, tuffi al mare e count down da brividi (quest’anno forse più per il freddo!).. siamo quindi tutti pronti ad accogliere questo 2020. Nella vita, in fondo, l’importante è continuare ad avere dei sogni, e poco male se qualcuno rimarrà nel cassetto ancora per un po’.d'altronde come si dice, più grande è l’attesa maggiore sarà la soddisfazione! È di fondamentale importanza, quindi, che tali riflessioni siano plasmate da pensieri positivi. I primi a parlare di pensiero positivo sono stati i buddisti e i mistici indiani: infatti, entrambe le filosofie pongono l'accento sulla convinzione che sia il pensiero a generare la realtà e l'obiettivo dei loro insegnamenti è convertire il proprio pensiero al fine di modificare il proprio vissuto. Ma prima del nuovo anno, arriva la gioia del  Natale. Le città sono illuminate e addobbate in ogni suo angolo, i  negozi sono pieni di persone in cerca degli ultimi regali da fare, i bambini sono impegnati nelle loro recite natalizie… tutto sembra meraviglioso, un clima davvero speciale! Di solito il periodo natalizio è un momento di maggiore serenità e felicità per tutti. Si pensa al Presepe, all'Albero di Natale e a come meglio addobbarli, queste attività ci distraggono dai soliti pensieri e ci fanno sentire partecipanti ad una festa fatta di allegria, di momenti di svago e condivisione. La gioia dei bambini è contagiosa, non c’è nulla di più appagante che vedere un bambino sorridere o rimanere  meravigliosamente meravigliato per i giochi di luci che appaiono ovunque. Ma per qualcuno che è giusto ricordare, non trascorrerà con felicità queste feste, per esempio, Ci sono coloro che stanno sopportando il peso della malattia, per cui il tentare di sorridere è ancora più penoso del disagio e delle preoccupazioni che portano dentro. Ci sono famiglie in difficoltà che non possono sostenere i costi che impone questa festività, negli addobbi, nei regali e nei cenoni sfarzosi. Ci sono le persone lontane dalle loro case e dalle loro tradizioni e che non potranno tornare a casa a condividere il momento coi loro parenti. Mi auguro che domani, a Natale ed il giorno dopo ancora ci siano meno persone infelici e più persone per cui qualcosa nella vita è cambiato ed è rinato il motivo di poter sperare di essere felici o quantomeno più sereni.

Piero