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La paura più danni del coronovirus

Carissimi,


questa epidemia finirà ma la paura e i sentimenti distorti faranno più danni del virus nelle nostre anime se non cambiamo atteggiamento.
Ora più che mai ci sentiamo un nulla rispetto Dio rispetto l'Universo, e questo è il momento per ammettere che nulla siamo e nulla possiamo. E' il momento di mettere a nudo noi stessi di mettere a nudo la nostra anima chi siamo cosa abbiamo fatto e sbagliato. Prendiamo questo momento di male per metterci a nudo davanti a Dio per farci guarire nel corpo nell'anima per farci guarire le ferrite profonde, i pensieri sbagliati fatti, le azioni sbagliate fatte, l' amore non dato, la carità e il rispetto che non sappiamo stati capace a dare, La mancanza di sensibilità verso chi soffre e sta male ed è abbandonato a se stesso.


Prendiamo tutto questo male e offriamolo affinchè venga trasformato in luce. Prendiamo tutto questo buio e trasformiamolo in canti e balli di offerta al Signore. Cantiamo un canto diverso da quello che trasmettono in tv cantiamo un canto di speranza e di fede nonostante tutto. RImaniamo veri cristiani quelli che non temono il male perchè sanno di non essere soli, quelli che non temono di aiutare chi è piu' in difficoltà di loro perchè sanno che la loro fede è più forte. RImaniamo testimoni veri e concreti anche nella prova, rimaniamo uniti anche nella prova, Ascoltiamo di piu', orientiamo i pensieri in modo positivo, facciamo cose e azioni che uniscono e non che dividono.


Quale è la nostra paura? la morte? il cristiano vero non ha paura della morte perchè sa che la morte c è la vita eterna, c è un mondo piu' bello. Quindi dopo aver preso atto della situazione si comporta al contrario del mondo perchè non ha di che temere perchè la sua forza e la sua salvezza stanno in Gesù che è morto per ognuno di noi e quindi è pronto a morire per gli altri come ha fatto lui, ma non con le parole con la propria vita.
Allora con una fede eroica nel momento di prova estrema che si deve confidare di più e nella prova non possiamo rispondere con sentimenti di paura, di scuse, di chiusura e di discriminazione come quella nei confronti di tutti gli altri malati che sono abbandonati a se stessi in questo momento di emergenza. Non ci possono essere discriminazioni fra malati e malati. Ognuno deve avere il diritto di continuare curarsi ad avere assistenza, consolazione. Perciò chiediamo alle istituzioni preposte alle associazioni, alle Croce Rossa, alla protezione civile, alla Comunità Sant' Egidio di intervenire e di unire le loro voci per far presente questa situazione.


E' il momento di Offrire le nostre sofferenze e unirle a quelle di Cristo in remissione dei nostri peccati e come calice di salvezza a lode e gloria di Dio, E' il momento di elevare la nostra anima, il momento di cantare di ballare e di esprimere le nostre emozioni chiedendo aiuto dall' alto ma è anche il momento della lode del ringraziamento e della gioia soprattutto per i bambini. Dite ai vostri bambini di cantare un canto nuovo al Signore, di pensarlo, di scriverlo di cantarlo di ballarlo e chi puo' di suonarlo. Dite che per chi crede c è sempre speranza, non chiudetevi ognuno nella vostra camera, ma condividete i vostri pensieri, la vostra giornata, non state troppo in silenzio ne fatevi prendere in sentimenti di rabbia e litigio. State in famiglia in pace e in pace con voi stessi. Non dite di no a chi vi chiede aiuto. SIate la luce del vostro piccolo mondo con la vostra vita e le vostre azioni. Che Il Signore ci benedica e ci protegga da ogni male esterno e interno volontario e involontario.


Tiziana Scotti


Se non posso mangiare mi nutro del cibo della tua parola, se non posso bere berrò il cibo della tua parola e per sempre vivrò mio Dio e mio tutto.