Hai diritto all' IVA al 4%
Servizio Clienti (+39) 055.36.05.62

Lei sorride sempre...

28/08/2016 - AUTORE:

Premetto: Adoro lavorare con i mentali. Le loro logiche mi lasciano sempre senza fiato e mi offrono notevoli spunti su cui riflettere. Le loro simpatiche battute, a volte senza logica a volte simpaticamente uniche, mi lasciano sempre un bel senso di appartenenza. Loro mi abbracciano, mi baciano, mi stringono a se, senza doppi fini e senza malizia. Loro sono così e basta.

Alessandra, una donnina adorabile, un ciuffo di capelli ricci, un corpo da donna e la testa di una bambina. Mi stringe a se, mi sorride e con tronfio orgoglio mi “ molla” in mano decine di letterine scritte su improbabili fogli raccolti un po' dovunque. “Ti voglio bene sei bellissima, io ti voglio bene veramente, per me sei la migliore allenatrice di ping pong, io ti voglio bene veramente. Alberto è bravo, però non raccoglie mai le palline e tu lo sgridi e fai bene veramente, però lui è anche bravo ed è simpatico, io ti voglio bene veramente. Veramente.” Leggo con intensa attenzione i suoi scritti ed ad ogni letterina che leggo, lei segue la mia testa ed i mie occhi che scorrono sul foglietto e con orgoglio e con compiaciuta complicità mi “strizza” l'occhio. Ripiego con meticolosità ogni suo regalo e lo ripongo nella borsa ed ogni volta lei mi domanda:” Ma non li butti via vero? Io li ho scritti per te perchè sei bellissima e ti voglio bene veramente, veramente” Le sorrido, la abbraccio e la stringo a me, so che questo gesto per lei è importantisimo. Mi forzo un po', io sono molto timida e poco propensa al contatto fisico, ma lei è la bontà semplice e la dolcezza fatta a persona non posso che volerle bene .Apro il mio zaino, le offro una fetta di torta comprata per la loro merenda, le verso un bicchiere di coca cola, lei ci va matta. “Perchè le bollicine mi frizzano nel naso e mi fanno fare i ruttini”, e mentre lo dice, si copre sempre la bocca e sorride un po' in vergogna per la sua monelleria. Una donna di 23 anni che si comporta come una bimba di sei o sette anni, mi fa una tenerezza assoluta e nella sua semplicità è disarmante. Mi sorride e mi dice con tono serioso ed importante.” Io ti voglio bene veramente, grazie della merenda avevo proprio fame” ed il suo solito sorriso si spegne immergendosi nella fetta di torta che con avidità addenta felice, noncurante dello sbuffo di zucchero a velo che le ricopre la bocca ed il naso, puntualmente. Rifletto, basta così poco per essere felici, basterebbe così poco sorridere più spesso e dire alle persone che ci circondano:  "io ti voglio bene veramente” ma troppo spesso non lo facciamo per riserbo, per vergogna, per timidezza oppure solamente per menefreghismo. Ci perdiamo momenti di intensa condivisione anche solo di un sorriso oppure di una fragorosa risata per intimizzare le nostre realtà, frutto a volte di deprimente solitudine dell'essere. Non è demagogia, non è falso buonismo, è pura e semplice verità. Prendiamo esempio da chi è diverso da noi, non è sempre detto che non possa arricchirci. Ciao. Paola