Hai diritto all' IVA al 4%
Servizio Clienti (+39) 055.36.05.62

Nuove metodiche infusionali per malati di cancro.

28/08/2016 - AUTORE:

La medicina sta facendo passi da gigante. Solo pochi anni fa chi veniva “colpito” da questa tremenda malattia era condannato a morte. Adesso grazie alle capacità dei nostri ricercatori ed ad onore grazie anche all'arricchimento che i tabulati operativi diventati unici da alcuni anni per tutta l'Europa hanno fornito.

Innegabilmente si salvano più vite umane. Questa tremenda piaga sociale ha, sterminato migliaia di persone, ha reso orfani migliaia di bambini, ha lasciato migliaia di vedove piangenti. Finalmente però, da pochi anni, le persone guariscono quasi completamente da questo “flagello”. I reparti di chemioterapia sono sempre molto frequentati ma, rispetto a prima gli sguardi non sono più di profonda desolazione e di triste e sconsolato inopinabile destino. Una volta nel reparto di chemioterapia regnava un cupo silenzio, una mesta e desolata solitudine. I malati procedevano lentamente, sorretti spesso, da parenti e congiunti che si adoperavano per fornire forza a quelle povere gambe, martorate da radioterapia ed da chemioterapia che, tutto distruggevano, oltre al male. Adesso, si sente ridere, donne giovani con seni rifatti dopo asportazioni mammarie fanno bella mostra di se e della loro nuova forma. Anziani con badanti “attente”, vengono sistemati sulle loro carrozzelle con copertine colorate appoggiate sulle gambe. Il mega schermo ultrapiatto perennemente acceso rilascia nell'aria a volte allegre musiche che vengono seguite dai più ritmando con le dita sui braccioli delle eleganti poltroncine del nuovo reparto, a volte rilascia notizie che servono per creare una socializzazione di fronte alle nuove proposte dei politici di turno. Commenti accesi, battute ironiche e vere e proprie sequele di parolacce all'indirizzo dei politici vengono urlate dal popolo del “ filo di Arianna” ( reparto oncologico) . I politici, inconsapevoli di quello che la gente pensa di loro  (o fingendo di non saperlo) non sanno di avere anche questa funzione, stavolta positiva, socializzante. La chemioterapia è meno invasiva ed invalidante, più mirata, più personalizzata. Ultima frontiera, importantissima per le somministrazioni chemioterapiche (le vene in seguito a diversi trattamenti tendono ad indurirsi rendendo impossibile l'ingresso degli aghi) dei malati oncologici è il PICC (in italiano catetere centrale inserito perifericamente). Un piccolo intervento effettuato da un infermiere specializzato che inserisce una cannula di circa quaranta centimetri nel braccio. questo piccolo ausilio rimane per un anno massimo nel corpo, garantendo la possibilità di esere curato dal paziente oncologico senza necessità di “massacrarlo” per trovargli le vene che “ tengano” per la cura. Siamo più moderni e finalmente anche più concreti. Incrocio le dita e spero che sempre più vittorie restituiscano il sorriso ai pazienti oncologici ed alle loro famiglie. Ciao amici esco adesso dal reparto. Paola